Tre Stelle nel panorama gourmet locale
Presentata a Parma l’edizione 2019 della guida Michelin con la conferma delle stelle ai tre valtellinesi

Tre Stelle nel panorama gourmet locale

L’edizione 2019 della guida Michelin premia ancora Lanterna Verde, Cantinone e La Présef. Tra i ristoranti due stelle il Luogo di Aimo e Nadia di Milano dove c’è lo chef caspoggino Alessandro Negrini.

Arrivano notizie confortanti da Parma per la ristorazione valtellinese in occasione della presentazione annuale della Guida Michelin Italia 2019. La rossa conferma le stelle Michelin ai tre ristoranti della provincia di Sondrio presenti in guida: Lanterna Verde a Villa di Chiavenna, il Cantinone a Madesimo e La Présef a Mantello. Una conferma non scontata, perché rimanere ai vertici oggi più che mai anche nel settore della cucina gourmet non è cosa semplice. Ormai dei decani della rossa, abbiamo raggiunto telefonicamente il Lanterna Verde per avere un commento a caldo. «Questa è una settimana speciale perché oltre alla conferma della stella Michelin siamo stati insigniti di un riconoscimento dalla Regione Lombardia per i locali storici - il commento di Antonio Tonola - mentre mio figlio Roberto, ormai saldamente alla guida della cucina, è a Shangai per l’Italian Cuisine World Summit. Quando tornerà ci sarà da lavorare per mandare in pensione la vecchia cucina dopo più di trent’anni di onorato servizio. Abbiamo fatto un cambio puntando tutto sui fornelli a induzione».

Per il decimo anno il Cantinone di Madesimo è in guida con una stella Michelin. Grande soddisfazione da parte dello chef patron Stefano Masanti, che rimarca anche un piccolo primato. «Siamo lo stellato meno aperto in Italia durante l’anno, perché la nostra stagione dura solamente cinque mesi l’anno e poi ci concentriamo su altri progetti. Per questo domani sarò a Roma dove siamo arrivati in finale in una competizione di salumi organizzata dal Gambero Rosso, dove abbiamo portato il nostro salame artigianale realizzato con i maiali neri di Samolaco, una specie che è stata riscoperta grazie anche al lavoro dell’allevatrice Vera Capelli con cui collaboriamo, mentre dalla prossima settimana sarò a Dubai per cucinare».

In zona la Fiorida la stella è stata accolta da Gianni Tarabini, appena rientrato da un viaggio in Cina, dove ospite dell’Ambasciata d’Italia a Pechino ha valorizzato il made in Italy e la cucina della Alpi. Il rinnovo della stella coincide anche con l’addio di chef Franco Aliberti dalla brigata de la Présef, da qualche giorno è partito alla volta di Milano dove guiderà la cucina dei Tre Cristi a Milano, dopo un periodo molto importante in cui il connubio Tarabini-Aliberti ha dato molto alla cucina della Fiorida, il primo ristorante gourmet all’interno di un agriturismo a ricevere un premio importante come l’ambita stella Michelin. La notizia più importante in arrivo da Parma sono le tre stelle assegnate allo chef Mauro Uliassi a Senigallia nelle Marche, che fanno così salire a dieci i ristoranti tristellati in Italia. Nessun nuovo due stelle assegnato dall’edizione della Michelin 2019 che rimangono 39, tra cui c’è anche il ristorante il Luogo di Aimo e Nadia di Milano dove ai fornelli c’è lo chef caspoggino Alessandro Negrini. Sono invece 29 le novità con 1 stella per un totale di 318 ristoranti, mentre complessivamente sono 367 i ristoranti stellati. Arriva la prima stella lucana a Matera che il prossimo anno sarà capitale della cultura. Cambio al vertice tra le province: Napoli conquista la vetta con 24 ristoranti, Roma passa seconda, mentre Bolzano riconquista il terzo posto. La Lombardia è la regione più stellata con 60 ristoranti, il Piemonte va in seconda posizione con 45, mentre la Campania si colloca terza. Tra i nomi noti, doppietta di Antonino Cannavacciuolo, che prende una nuova stella per ciascuno dei suoi Bistrot: a Novara con chef Vincenzo Manicone e a Torino con chef Nicola Somma


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