Tre profughi della “Diciotti”  accolti in strutture lecchesi
Lo sbarco dei migranti, lunedì scorso, al porto di Catania

Tre profughi della “Diciotti”

accolti in strutture lecchesi

Caritas DiocesanaAltri otto sono ospitati a Milano e sei a Monza

Gualzetti: «Li abbiamo visti sorridere, speriamo di donargli serenità»

Arriveranno anche nel Lecchese tre dei 177 migranti salvati dall’equipaggio della nave Diciotti.

Gli otti migranti destinati alla Caritas diocesana di Milano sono arrivati intorno alla mezzanotte di venerdì a Casa Suraya, a Milano.

La Caritas Ambrosiana metterà a loro disposizione «due appartamenti in parrocchie che hanno già accolto altri migranti», come ha spiegato il direttore di Caritas Ambrosiana, il lecchese Luciano Gualzetti, precisando di aver «dato come disponibilità in totale 17 posti per accoglierli».

Centro di accoglienza

Oltre ai quattro uomini e quattro donne, tutti eritrei, ospitati nel centro di accoglienza gestito dalla cooperativa “Farsi Prossimo”, in un complesso di proprietà dell’Istituto delle Suore della Riparazione dove sono già presenti altri richiedenti asilo, Caritas Ambrosiana ha messo a disposizione anche sei posti nella diocesi di Monza e tre nella zona di Lecco.

«Oggi li abbiamo visti sorridere e speriamo di dare loro la tranquillità - ha spiegato Gualzetti - non possiamo far dimenticare certe esperienze vissute, ma proviamo a dare loro la speranza di vivere una vita dignitosa, come diamo a tutti quelli che incontriamo, italiani e stranieri».

«Ospitalità diffusa»

Nelle prossime settimane altri richiedenti asilo sbarcati dalla Diciotti saranno distribuiti nelle varie diocesi italiane che hanno dato disponibilità ad accoglierli.

«Noi puntiamo su un’ospitalità diffusa di piccoli gruppi di persone. È importante che loro trovino una comunità accogliente e che non sia impaurita - ha spiegato ancora Gualzetti - Quando incontrano uomini e donne che hanno vissuto drammi, vediamo che le comunità che accolgono si rendono conto che quello che viene raccontato è reale».


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