Travolse la folla in piazza a Sondrio: assolto Bordoni
Davide Bordoni, il giovane che nel dicembre del 2017 era piombato in auto sulla folla riunitasi in piazza Garibaldi per i mercatini di Natale

Travolse la folla in piazza a Sondrio: assolto Bordoni

Riconosciuto il totale vizio di mente al giovane che fece irruzione in auto ai mercatini di Natale. Secondo il giudice però l’imputato è pericoloso e deve essere ricoverato in un centro per le misure di sicurezza.

Assolto per totale vizio di mente. Si è concluso così il processo celebrato ieri mattina con rito abbreviato a carico di Michele Bordoni, il ragazzo di Poggiridenti che il 9 dicembre del 2017 era piombato con la propria auto sul mercatino di Natale di piazza Garibaldi a Sondrio, ferendo tre persone. Nella stessa sentenza, il giudice per le udienze preliminari Fabio Giorgi ha però anche stabilito che, vista la sua pericolosità sociale, l’imputato debba essere sottoposto a cinque anni di Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) sotto costante controllo medico. Nel momento stesso in cui gli specialisti non ritenessero più necessaria la misura, Bordoni, 28 anni, sarebbe completamente libero.

Subito dopo quello che era sembrato un vero e proprio attentato in piena regola, il giovane era stato arrestato con l’accusa di strage. Nel proseguo delle indagini, però, l’accusa era stata derubricata nella ipotesi, decisamente meno grave, di tentato omicidio.

Visto come si erano messe le cose negli ultimi atti del procedimento, l’assoluzione non è una sorpresa. Anche la perizia depositata a febbraio dal medico Mario Lanfranconi, psichiatra e psicoterapeuta, aveva stabilito in modo inequivocabile che Michele Bordoni era incapace di intendere e di volere al momento del fatto. Inizialmente era stato considerato pericoloso, ma l’ultima perizia parlava di una pericolosità decisamente attenuata, anche perché nel frattempo il ragazzo è stato sottoposto a una serie di cure che, evidentemente, hanno dato qualche frutto.

Non solo. Già nella prima udienza del processo nessuna della tre persone rimaste ferite quel giorno si è costituita parte civile. E sì che i tre quel giorno avevano rischiato veramente grosso. Per come erano andate le cose, il fatto che avessero riportato delle lesioni tutto sommato non gravi è da ritenersi un vero e proprio miracolo.

Bordoni, che ieri non era presente in Tribunale, nel primo pomeriggio di quel 9 dicembre aveva forzato uno dei paletti che delimitano la zona pedonale della piazza per buttarsi con la propria auto tra le bancarelle dei mercatini ed era stato visto zigzagare nel tentativo di investire più persone possibile. Una di loro era stata investita e letteralmente calpestata dall’auto.

Già al momento dell’arresto si era capito che nella mente del ragazzo, di professione guardiano di dighe, c’era qualcosa che non andava, a partire delle frasi sconclusionate che facevano riferimento, per lo più, all’ordine dei cavalieri templari.

Le perizie non avevano fatto altro che confermare i sospetti iniziali: l’indagato era incapace di intendere di volere, anche se fino ad allora non aveva mai dato degli autentici segnali di squilibrio.

Restava da definire la questione della pericolosità sociale. Soltanto le motivazioni della sentenza, che saranno depositate nei prossimi giorni, permetteranno di sapere se il giudice ha deciso per la misura di sicurezza sulla base della gravità del reato commesso o in base a qualche altra valutazione.


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