Traona, la minaccia di 40 aziende  «Riaprite il ponte o chiediamo i danni»
Problemi strutturali e di natura tecnica stanno ritardando la riapertura del ponte sull’Adda a Traona

Traona, la minaccia di 40 aziende

«Riaprite il ponte o chiediamo i danni»

Quaranta imprese scrivono alla Provincia per chiedere la riapertura, minacciando richieste risarcitorie

Insorgono le aziende contro i ritardi e l’incertezza sui tempi di apertura del ponte sull’Adda a Traona: 41 ditte della zona inviano una diffida alla Provincia minacciando richiesta di risarcimento dei danni.

Si inasprisce la polemica intorno all’ingarbugliato intervento di consolidamento strutturale del ponte sull’Adda fra Cosio Valtellino e Traona, sbocco per la costiera dei Cech dello svincolo della statale 38, e le attività economiche passano all’azione con una diffida ad adempiere e l’annuncio di manifestazioni pubbliche di protesta.

E in risposta alla insistente richiesta di certezze, dati, prospettive di riapertura del collegamento, arrivate da più parti, l’amministrazione comunale di Traona ha organizzato una assemblea pubblica on line per fare chiarezza sulle informazioni ad oggi disponibili.

Il documento

Si è così palesata l’azione condotta da 39 attività economiche di Traona, cui vanno aggiunte altre due che hanno presentato diffida singolarmente nei mesi scorsi, che si sono espresse formalmente contro la Provincia, quale titolare dell’intervento in corso sul ponte.

La lettera sottoscritta dal gruppo di 39 aziende traonesi parte dalla richiesta di date certe per la riapertura del collegamento che risulta interrotto da 10 mesi ma che da anni sottostava a forti restrizioni al transito.

Nel 2017 fu imposto il senso unico alternato, dall’anno successivo si è aggiunto il divieto di transito per i veicoli con massa superiore ai 35 quintali e nel 2019 arrivò l’ordinanza che faceva scattare la chiusura del ponte sulla base dell’allerta meteo regionale nel caso di previsione di precipitazioni intense che lasciassero pensare a un aumento della portata dell’Adda.

Il nodo del documento è la diffida che prospetta la possibile richiesta di risarcimento danni per il disagio e il mancato guadagno subito da tante attività commerciali che hanno visto calare drasticamente il passaggio e quindi la clientela. Il Comune di Traona attraverso il sindaco Maurizio Papini ha espresso pieno appoggio a questa azione, definita «legittima e sostenibile, oltre che pienamente comprensibile se pensiamo che il problema del ponte chiuso si è aggiunto a un anno che anche dal punto di vista economico è stato fortemente compromesso dall’emergenza sanitaria. Siamo e saremo al fianco delle aziende e di tutti i cittadini che subiscono le conseguenze di questa situazione».

Il prossimo passo sarà quello di estendere la protesta a tutti i privati cittadini e prevedere manifestazioni pubbliche di dissenso.

Risposte certe

«Noi chiediamo risposte certe perché fino ad oggi date, tempi di riapertura e rassicurazioni della Provincia sono sempre state disattese dai fatti» hanno detto alcuni rappresentanti delle aziende.


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