Traguardo più vicino, tangenziale di Tirano al Cipe

Traguardo più vicino, tangenziale di Tirano al Cipe

Il cosiddetto lotto 4 dell’accessibilità alla Valtellina ha passato il vaglio della riunione preparatoria e ora approderà al Cipe per l’approvazione definitiva prima di tornare sotto la gestione dell’Anas e dunque cominciare a concretizzarsi nel tanto sospirato cantiere.

L’ultimo passo dell’iter è accompagnato dagli sguardi attenti degli amministratori locali e dei parlamentari valtellinesi che hanno già espresso tutta la loro soddisfazione per un progetto che,dopo lunga attesa, si avvicina al traguardo.

«Con l’arrivo al Cipe della tangenziale di Tirano, questa legislatura termina nel migliore dei modi per il nostro territorio» la dichiarazione pressoché all’unisono dei due senatori Mauro Del Barba, in procinto di traslocare alla Camera, e Benedetto Della Vedova che intanto rimane al governo come sottosegretario agli Esteri. «È un risultato molto importante, per il quale ci siamo spesi in tutti questi anni - dice Del Barba -, e vede coronati gli sforzi locali e la volontà dei Governi succedutisi di portare a compimento un’opera fondamentale per tutta la provincia».

«Quando ho cominciato ad occuparmene - ricorda Della Vedova -, la tangenziale di Tirano era su un binario morto, avevo preso l’impegno di arrivare alla fine della legislatura e della mia partecipazione all’esecutivo con l’iter felicemente concluso. Sono contento per la città di Tirano e grato a tutti quelli, a partire dal sindaco Franco Spada e dai colleghi parlamentari, dal presidente della Provincia e dalla Regione Lombardia, hanno lavorato in squadra per questo obiettivo. Da domani la palla passa all’Anas, che sono sicuro farà di tutto per accelerare i tempi».

A seguire l’iter da qui in avanti, questa volta direttamente a Roma, ci sarà anche il neo eletto deputato Ugo Parolo che finora ha accompagnato la viabilità valtellinese da sottosegretario regionale alla montagna. «È per me una grande soddisfazione portare a conclusione, entro la fine di questa legislatura regionale, l’iter di approvazione di un’opera chiesta e attesa da anni e che rappresenta un segno tangibile dell’attenzione avuta dalla Regione Lombardia nei confronti dei territori montani» le sue parole.


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