Tragedia di Colico  La difesa dell’investitore: «Martinalli a terra, non si vedeva»
La strada del Continental su cui è avvenuto l’investimento dell’imprenditore valtellinese

Tragedia di Colico

La difesa dell’investitore:
«Martinalli a terra, non si vedeva»

Questa la tesi della difesa del giovane accusato di investimento e omissione di soccorso

Ha ottenuto il permesso di recarsi quotidianamente al lavoro l’elettricista di 22 anni di Bellano, dipendente di una ditta di Colico, arrestato domenica 23 ottobre perché, alla guida della sua Audi A4, la notte prima ha travolto e ucciso Alessandro Martinalli, 57 anni di Cosio Valtellino titolare con la propria famiglia del Crown’s Pub di Rogolo, senza fermarsi a prestagli soccorso.

Da mercoledì scorso agli arresti domiciliari dopo tre giorni trascorsi in carcere, ora il giudice ha concesso al giovane l’autorizzazione a uscire solo ed esclusivamente per andare a lavoro, richiesta già espressa in sede di interrogatorio di convalida dell’arresto dal suo legale, l’avvocato Fabrizio Consoloni del Foro di Lecco.

Intanto, proseguono le indagini difensive per accertare quello che è successo nella notte tra sabato e domenica, attorno alle 4, nei pressi del parcheggio della discoteca Continental di Colico. I consulenti della difesa nella tarda serata di martedì scorso si erano recati in via al Trivio, nella zona dei parcheggi esterni della discoteca in cui Martinalli aveva passato la serata a una festa dei coscritti, per rendersi conto delle condizioni del luogo della tragedia.

«Abbiamo incaricato un perito di parte, l’ingegner Furio Romualdi di Sondrio, per cercare di chiarire i dettagli dell’accaduto - spiega l’avvocato Consoloni -. Siamo convinti che Alessandro Martinalli, al momento del tragico investimento, si trovasse in mezzo alla corsia, completamente vestito di nero, come confermano foto e filmati della serata in discoteca, e rannicchiato, o forse inginocchiato. L’ipotesi è che si sia sentito male, un improvviso malore, e si è accasciato a terra. Lo confermano gli accertamenti effettuati sull’auto e sul corpo dell’uomo, colpito dalla parte anteriore sinistra della vettura. Se fosse stato in piedi le lesioni sarebbero state diverse, così come i danni rilevati sull’Audi A4».


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