Tragedia a Valdidentro, morto giovane precipitato in un dirupo
Per l’intervento impegnato anche l’elicottero del 118

Tragedia a Valdidentro, morto giovane precipitato in un dirupo

Il ragazzo con alcuni amici stava raggiungendo una pozza termale

Sono rientrate le squadre del CNSAS Lombardo, allertate ieri sera intorno alle 22 per il recupero del corpo di un ragazzo di Bormio, del 1993. Insieme con amici stava cercando di raggiungere la zona in cui si trova una pozza di acqua termale. Sono scesi lungo il sentiero, nel bosco, ma in un punto molto ripido è scivolato. Un salto verticale di una settantina di metri. È stato subito dato l’allarme. Sul posto una ventina di tecnici della Stazione di Bormio, otto di Santa Caterina Valfurva e nove appartenenti alla IX Delegazione Speleologica, specializzati per affrontare un intervento in forra, partiti da tutte le delegazioni regionali. Con loro hanno operato il SAGF (Soccorso alpino della Guardia di Finanza), i Carabinieri e i Vigili del fuoco. Localizzare il punto esatto in cui il giovane si trovava è stato molto complesso, a causa del buio e per le caratteristiche morfologiche della zona, assai ripida, occupata da un bosco fitto e da rocce, con oggettive difficoltà di movimento. I tecnici del CNSAS conoscono comunque molto bene quell’area, anche perché si sono già verificati altri incidenti. Per riuscire a vederlo si sono dovuti calare con le corde. Il ritrovamento del corpo è avvenuto all’alba. L’eliambulanza, che ha sempre a bordo l’équipe medica e il tecnico di elisoccorso del CNSAS, ha recuperato la salma con il verricello. Nel tardo pomeriggio di ieri la Stazione di Bormio era stata chiamata per un altro intervento, un cercatore di funghi di 58 anni di Sondalo, caduto lungo un pendio scosceso per circa otto metri. Ha riportato la sospetta frattura di una caviglia ed è riuscito a chiedere aiuto.


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