Sabato 24 Maggio 2014

Traforo del Mortirolo

Nato il comitato

Paolo Oberti, presidente del Comitato per il Mortirolo

Valtellina mai più isolata. Si chiama “Traforo Mortirolo Ora” il comitato nato con atto notarile mercoledì a Tirano, presieduto da Paolo Oberti della ditta di trasporti Solog di Tirano e formato per ora da una dozzina di persone. Scopo quello di promuovere la realizzazione del traforo stradale (non ferroviario) per collegare la Valtellina alla Valcamonica e scongiurare il rischio di isolamento della provincia di Sondrio.

«Gli ultimi eventi capitati sulla 36 hanno fatto capire alla gente cosa vuole dire la chiusura della statale – ha detto Oberti alla presentazione -. Per lo sviluppo del territorio, per le merci in uscita ed entrata e per il turismo è obbligatorio avere garantiti accesso e uscita dalla Valle. La Valtellina è terra sempre più lontana dalla quale è difficile spostarsi. I trafori sono richiesti in primis dagli autotrasportatori; il numero dei camion che circolano sulle strade sono indice della salute economica di un Paese. Tirano è sempre stata considerata la capitale della logistica valtellinese: si pensi alla ferrovia Sondrio-Tirano, che era privata, prima di essere resa statale nel 1965 con mio padre sindaco, Aldo Oberti. Si pensi alle imprese Fumagalli, poi trasferitasi a Milano, Perego, Solog, Stps che si chiamava Int e aveva sede a Tirano, Robustelli e Maganetti. Questo fattore è dato dalla vicinanza del collegamento con la Svizzera e perché Tirano è in un crocicchio di strade fra Svizzera, Bresciana, Alta e Bassa Valle».

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