«Traforo del Mortirolo fondamentale»  Il Comitato rilancia e chiede risposte
Paolo Oberti, presidente del Comitato

«Traforo del Mortirolo fondamentale»

Il Comitato rilancia e chiede risposte

Oberti: «Chi non è d’accordo o è in malafede o ha una scarsa visione strategica». Porterebbe, dice, un risparmio di tempo e chilometri: «E di conseguenza anche meno consumi».

Mortirolo, opera quanto mai prioritaria vista anche l’assegnazione delle Olimpiadi 2026. Dopo Paolo Uggè, presidente della Federazione autotrasportatori italiana e vicepresidente nazionale di Confcommercio, ora è Paolo Oberti, presidente del Comitato Traforo del Mortirolo a rilanciare sul tema di cui da anni si parla. Come a dire: «Mortirolo ora o mai più …». «Alle storiche e fondate ragioni di poter avere una strada alternativa alla statale 36, intervento sul quale il Comitato si sgola da anni, si somma ora il verificarsi di un evento storico per la nostra Valle che guarda caso è proprio sull’asse stradale Cortina - Alta Valtellina – fa sapere Oberti tramite una nota diffusa ieri -. A questo punto penso che chiunque non sia d’accordo sulla necessità dell’opera e sulla realizzazione, possibile, prima delle Olimpiadi sia solo per malafede o veramente una scarsa visione strategica per il nostro territorio».

Ovvio per Oberti – che opera in ambito di autotrasporti - che il traforo «non potrebbe che essere stradale» e non (solo) ferroviario. Bene, secondo Oberti, ha fatto Paolo Uggè, sostenitore da sempre della necessità di realizzare questo traforo, a sottolineare quanto sia indispensabile realizzare questa infrastruttura. «Incomprensibili, invece, le dichiarazioni di qualche rappresentante della stessa Confcommercio per cui prima di nuove opere servano soldi per sistemare la statale 36 – aggiunge Oberti -. Probabilmente la differenza tra manutenzione e investimenti a qualcuno non è chiara. Tutti sanno quanto sia congestionata l’area milanese dal traffico: ebbene con questa opera sicuramente ci sarebbe un alleggerimento dello stesso».

«Per raggiungere e uscire dalla Valtellina, diciamo da Sondrio in su, da tutto il Nord -est e anche il Centro Italia ci sarebbe un risparmio di tempo e chilometri. Nell’ottica delle Olimpiadi ad esempio vorrebbe dire andare a Milano per salire in Alta Valle: come dire per andare in Toscana dalla Valtellina perché non passiamo da Torino. In un momento poi in cui vi è un’attenzione, a volte esagerata, alle emissioni in atmosfera e all’ambiente giova ricordare che meno chilometri significa meno consumi e meno emissioni».

Proprio su questo tema il presidente Oberti, già ha fatto presente quanto l’opera potrebbe essere un elemento di grande innovazione tecnologica: all’interno del tunnel si potrebbe elettrificare la strada affinché i veicoli pesanti, opportunamente dotati di pantografo come i treni, viaggino con la corrente elettrica quindi con emissioni zero e «al di là di quello che molti sostengono l’energia elettrica è la strada del futuro in tema di emissioni in atmosfera – sempre Oberti -. Ricordo che in Italia l’autostrada A35 meglio nota come BreBeMi diventerà la prima autostrada italiana elettrificata». Tornando al Mortirolo, Oberti conclude: «Già in precedenza ho chiesto alle istituzioni di esprimersi. Ma i pareri raccolti sono pochi o deboli. Cosa ne pensa, ad esempio, il membro della Camera di Commercio per i trasporti?».


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