«Trafori: basta ipotesi, si fa sul serio»
Da sinistra Massimo Sertori, Luca Della Bitta e Pier Luigi Mottinelli

«Trafori: basta ipotesi, si fa sul serio»

Accordo a tre - Regione, Provincia di Sondrio e di Brescia - per lo studio di prefattibilità per il Mortirolo. Sul piatto 60mila euro per ciascuno. Sertori: «Bisogna capire se sarà meglio realizzarlo ferroviario o stradale»

Regione Lombardia, Provincia di Sondrio e Provincia di Brescia mettono sul piatto 180mila euro – 60mila euro per ciascuno – per redigere uno studio di pre-fattibilità per la realizzazione del traforo del Mortirolo che collegherà la Valtellina con la Valcamonica.
Lo aveva annunciato lo scorso gennaio Ugo Paroloquando rivestiva il ruolo di sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega alle Politiche per la montagna, ora è arrivata l’ufficializzazione nell’incontro che, ieri mattina, si è tenuto ad Aprica fra l’assessore di Regione Lombardia agli Enti locali, Montagna e piccoli Comuni Massimo Sertori, il presidente della Provincia di Sondrio Luca Della Bitta ed il presidente della Provincia di Brescia Pier Luigi Mottinelli.
E se, qualche mese fa, sembrava farsi strada maggiormente l’ipotesi del traforo ferroviario (e non stradale), ieri Sertori ha voluto sgombrare il campo da eventuali e successive contestazioni.
«Lo studio di fattibilità servirà per capire se sarà meglio un traforo ferroviario o stradale – ha affermato l’assessore regionale -. Lo si comprenderà dalle ricerche e dalle analisi che i tecnici e gli esperti produrranno. Faccio subito questa premessa, perché quando si parla di traforo si scatenano i commenti».
Un’altra la precisazione: quella che riguarda la “competizione” fra traforo dello Stelvio e traforo del Mortirolo.
«Quando parliamo di traforo, non possiamo concepire l’opera con una visione localistica – ha puntualizzato Sertori -. Che il traforo del Mortirolo possa dare influssi positivi anche al territorio valtellinese è un dato di fatto, ma noi dobbiamo pensare di creare un asse viabilistico ad ampio spettro. E non dobbiamo pensare che se si realizza il traforo del Mortirolo non si farà allora quello dello Stelvio e viceversa; le due opere non devono essere messe in contrapposizione».
Dopodiché l’assessore ha detto che l’incontro di ieri segna un passo importante: «Sanciamo che due Province e la Regione si uniscono per lo studio di pre-fattibilità finanziando ciascuna 60mila euro per un totale di 180mila euro. Da questo lavoro usciranno i dati su come realizzare il traforo e quali riflessi avrà».
Luca Della Bitta ha rimarcato la collaborazione fra le due Province: «Spesso ci troviamo a ragionare insieme su progetti concreti – ha affermato -. Il collegamento del Mortirolo trova casa in un’amministrazione regionale che, anche grazie alla fortuna di avere un assessore valtellinese, vuole scommettere sulla montagna. Il tema dei trafori è fondamentale da affrontare e speriamo di farlo in tempi rapidi. Per la nostra provincia rappresenta un tris d’assi. Siamo partiti con lo Stelvio, da oggi completiamo il percorso per il Mortirolo e poi toccherà allo Spluga. Il metodo di lavoro è questo: basta ipotesi campate per aria, ma progetti concreti».
Mottinelli dal canto suo, ha sottolineato come l’opera si inquadrerà all’interno del turismo dell’intero arco alpino e collegherà Sankt Moritz con Venezia.
«Abbiamo ritenuto che ci fosse la disponibilità dei tre enti a compartecipare per un studio di pre-fattibilita su un intervento di cui, da tempo, si parla – ha dichiarato il rappresentante della Provincia di Brescia -. Oggi ufficializziamo questo protocollo. Ci rimetteremo agli esiti dello studio per capire quale soluzione progettuale sia la migliore espressione per collegare i due territori».


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