Tra Caiolo e Albosaggia        pronta la pista di fondo        La prima nel fondovalle
Il tracciato della nuova pista è di quasi due chilometri

Tra Caiolo e Albosaggia

pronta la pista di fondo

La prima nel fondovalle

Due chilometri con innevamento artificiale. Voluta dai due Comuni nell’area pianeggiante al confine. Quest’anno solo per tesserati, l’idea è di aprirla a tutti

Pronti a mettere gli sci stretti ai piedi per sperimentare la neonata pista di fondo, che dalla prossima settimana diventa realtà nell’area pianeggiante sul confine tra i comuni di Caiolo ed Albosaggia.

Novità assoluta, per il fondovalle, rivolta quest’inverno per ora solo ai tesserati della Polisportiva Albosaggia e del Gruppo sportivo dilettantistico di Caiolo, come hanno deciso le due amministrazioni comunali, artefici dell’anello lungo all’incirca due chilometri. Lo si vede transitando lungo la provinciale, nell’area pianeggiante in prossimità di una rotonda, dove per intenderci lo scorso ottobre si è tenuta la manifestazione dedicata agli alpeggiatori e al loro lavoro in quota “Scargàamuut”.

Per portare a compimento l’opera, iniziata lo scorso mese di dicembre, indubbiamente hanno giocato a favore le temperature rigide di questi ultimi giorni. La colonnina scesa al di sotto dello zero ha permesso di poter sparare la neve artificiale dal cannone, che è stato noleggiato per l’occasione, grazie ad un contributo di 8.000 euro stanziato dall’amministrazione di Albosaggia.

«Quella di quest’anno è solmanete una prova - spiega Primavera Farina , sindaco di Caiolo - che rientra in un progetto molto più ampio, che vorremmo realizzare nell’inverno 2022-2023, quando l’anello potrà essere aperto a tutti, in particolare modo alle famiglie, ai giovani, a chi ama lo sci da fondo. Questo è un esperimento, che ci permette di valutare ogni aspetto».

«Le temperature ottimali di questa ultima settimana - sottolinea il sindaco - sono state perfette per produrre la neve artificiale con il cannone e la location scelta, che rimane senza sole per molti mesi, consente di mantenere la pista».

«Vogliamo sfruttare la nostra posizione: se funziona, vuol dire che essere nati sulla sponda orobica e rimanere per circa tre mesi senza sole, non è solo uno svantaggio, ma anche una grande opportunità - dice il sindaco di Albosaggia Graziano Murada - per incentivare un turismo slow nel bacino di Sondrio, che è un’area importante». L’inverno sul versante orobico, «com’era nel passato, può tornare ad essere un paradiso per i giochi all’aperto».

Ad aiutare il team amministrativo e sportivo è stata la vicina azienda agricola Gusmeroli-Fumasoni, «che dispone dei mezzi idonei così come delle lame, sia per la realizzazione che per la manutenzione della pista».


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