Tornati in funzione i mulini e dai forni pane nero

Tornati in funzione i mulini e dai forni pane nero

Grande curiosità per la prima festa transfrontaliera “Lo Pan Ner” che in provincia di Sondrio ha fatto azionare le strutture di Ponte in Valtellina, Castello Dell’Acqua, Teglio, Ardenno, Castione, Mello, Gerola Alta e Valfurva.

La manifestazione, promossa per il primo anno dall’archivio di etnografia e storia sociale di Regione Lombardia, da Ersaf e dal Parco dello Stelvio con la collaborazione dell’associazione di promozione sociale AlpLab, ha voluto avvicinare la cittadinanza ad un cosiddetto bene immateriale - il pane nero - che fa parte delle radici e dell’identità della Valtellina e non solo.

«Il riscontro è stato altissimo - commenta Cleto Della Valle del mulino e forno di Berola a Ponte in Valtellina -. Alla mattina è stato un viavai di scolaresche alle quali ho voluto mostrare l’intera filiera, dalla farina al prodotto cotto». Della Valle aveva preparato, il giorno precedente, il lievito madre, così, una volta arrivati gli studenti, ha mostrato ai ragazzi, divisi in gruppi, dapprima la preparazione dell’impasto con farina, acqua e sale.

Un po’ scarsa al mattino, ha preso quota, invece, nel pomeriggio l’affluenza al mulino di Ca’ L’Albert ed al forno di Ca’ Verina a Castello Dell’Acqua. Al mulino Menaglio di Teglio, gestito dall’associazione dei coltivatori di grano saraceno, sono stati accolti i visitatori per mostrare il funzionamento dell’impianto (di proprietà del Comune) recuperato da qualche anno.

Via vai continuo anche a Castione dove, dopo sette anni di inattività, sono tornate a girare le pale del Mulin de la Rusina di Vendolo.


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