Tornano sui banchi  23mila studenti  Obiettivo sicurezza
Sondrio coronavirus Istituto comprensivo SO Centro preparativi messa in sicurezza per inizio anno scolastico 2020-21 aule si mette l'adesivo sotto i piedi dei tavoli per mantenere la distanza (Foto by Luca Gianatti)

Tornano sui banchi

23mila studenti

Obiettivo sicurezza

Molinari: «Il sistema tiene bene» Più iscritti alle elementari, meno all’asilo e alle medie

Dopo oltre sei mesi di “assenza”, tra vacanze estive e lockdown, è pronto a rientrare in classe l’esercito degli studenti valtellinesi e valchiavennaschi.

Per l’esattezza 23.383 ragazzi e ragazze, cui 2.907 bambini della scuola dell’infanzia che da tre giorni hanno già preso confidenza con una scuola, che, inevitabilmente, deve fare i conti con le disposizioni di sicurezza anti-Covid.

Un esercito, stando ai numeri resi noti ieri dall’Ufficio scolastico territoriale di Sondrio (Ust), che, per strada, ha perso un centinaio di alunni, a causa del calo demografico che non risparmia neanche il nostro territorio.

Erano 23.470 nel settembre 2019 ed ora se ne contano 87 in meno in un sistema che, da Livigno a Chiavenna, conta 32 istituzioni scolastiche, con oltre 200 plessi disseminati in ogni dove.
Tant’è: è nelle previsioni future dei vertici dell’Ust, dopo un attento confronto e dialogo con tutte le parti in causa, una razionalizzazione delle realtà scolastiche, al fine di garantire ancora maggiore efficienza.

Premesso ciò, sicurezza è la parola d’ordine di questo non semplice, anno scolastico 2020-2021.

Un anno che non sarà segnato dal perdurare dell’emergenza,per una scuola che esce trasformataanche dall’esperienza della Dad, didattica a distanza che ha contraddistinto i mesi da marzo a giugno scorso.

«Nonostante il leggero calo demografico il sistema scolastico provinciale regge e mi auguro che la scuola riparta in piena sicurezza con la possibilità di riprendere tutte le attività didattiche - dichiara in una nota il dirigente dell’Ust Fabio Molinari –. Dall’altro lato, non nascondo il fatto che sia necessario cominciare a ripensare all’assetto complessivo di tutti gli Istituti scolastici per garantirne una maggiore efficienza, ma si tratterà di un progetto che definiremo nei prossimi anni, sempre e comunque in accordo con gli enti locali».


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