Torna in città il liceo linguistico  «La scuola ha davanti nuove sfide»
L’edificio che ospita il Liceo Da Vinci di Chiavenna

Torna in città il liceo linguistico

«La scuola ha davanti nuove sfide»

Dopo trent’anni dalla chiusura del Racchetti, una nuova opportunità per le famiglie. Il preside: «Importante anche il corso serale, si amplia l’offerta culturale che chiede il territorio».

Il liceo linguistico torna a Chiavenna. Sono passati quasi 30 anni dalla chiusura del liceo scientifico Racchetti e la città del Mera ci riprova. Ne ha dato notizia in questi giorni il presidente della Provincia di Sondrio Luca Della Bitta, che ha confermato di aver approvato la duplice proposta avanzata dall’Istituto Leonardo da Vinci di Chiavenna volta a rendere strutturale il “Percorso di secondo livello di istruzione degli adulti”, già avviato in via sperimentale da un paio di settimane, e soprattutto l’introduzione del corso di Liceo linguistico a partire dal prossimo anno scolastico.

Questa seconda decisione era molto attesa dal Da Vinci e soprattutto dalle famiglie della Valchiavenna che fino ad ora sono state costrette a iscrivere i loro figli che volevano frequentare tale indirizzo al Nervi di Morbegno.

«Con il Corso serale e il Liceo linguistico – commenta il dirigente scolastico Salvatore Lavecchia -l’offerta culturale e formativa del Da Vinci si fa ampia e articolata in modo da soddisfare gran parte della domanda che proviene dal territorio. Da un paio di anni a questa parte abbiamo proposto un’ampia discussione, anche sulla base di un documento approvato dagli organi collegiali della scuola, con tutti i soggetti interessati, con gli enti locali, con il presidente della Comunità Montana e con il sindaco di Chiavenna, nonché presidente della Provincia, per ridefinire la cosiddetta “vision” della scuola, cioè l’idea di cosa essa deve essere nel prossimo futuro. Una scuola di confine come il Da Vinci, che insiste su un’area in cui il fenomeno del “frontalierato”, con punte di avanzata qualificazione professionale, è molto sviluppato, non può non puntare su un’ampia diffusione delle competenze e della cultura plurilinguistica».

Una domanda del territorio evidente, secondo i numeri. Quest’anno 14 studenti della Valchiavenna si sono iscritti al linguistico a Morbegno e 28 sono stati quelli che hanno scelto l’indirizzo internazionale della ragioneria al Da Vinci.

«In questo modo – conclude Lavecchia - il Da Vinci conferma anche la piena sintonia con il progetto ministeriale “Aree interne” del quale è una componente importante». Proprio per quanto riguarda Aree Interne, che prevede un investimento di circa 1 milione di euro per inserire corsi di lingua a tutti i livelli scolastici, Della Bitta ha confermato, sempre che ci sia il via libera del Ministero per i fondi, l’intenzione di introdurli già da quest’anno scolastico. «Purtroppo – ha spiegato il presidente della Provincia e sindaco di Chiavenna – le scuole non possono anticipare cifre simili senza una prospettiva certa di rientro per quanto riguarda i tempi».


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