Giovedì 28 Agosto 2014

Tirano scarica

il Consorzio turistico

La Comunità montana viene investita dalla presa di posizione di Tirano sul Consorzio turistico

Il Comune di Tirano chiede la rimozione di Sergio Mascioni da presidente del consorzio turistico del Terziere Superiore. Pesano come macigni due lettere che il Comune di Tirano ha protocollato in questi giorni dirette al consorzio turistico che ha sede nella Comunità montana di Tirano, una, riguarda la rappresentatività di Sergio Mascioni, presidente del consorzio e capogruppo della minoranza “Progetto per Tirano” all’interno del consiglio comunale abduano; l’altra, riguarda la spinosa questione delle spese per la manifestazione “Sforzato Exhibition 2013”.

In una missiva, «semplicemente diciamo che il Comune di Tirano non riconosce più come proprio rappresentante Sergio Mascioni - spiega il sindaco di Tirano, Franco Spada -. Il consiglio di amministrazione del consorzio dovrà prende atto in maniera autonoma di questo dato di fatto». Il che implica, secondo il primo cittadino, che Mascioni dovrà essere rimosso dal ruolo di presidente: «In base all’articolo 17 dello statuto del consorzio - aggiunge Spada - se una persona non ha più la rappresentatività e, possiamo dire, la fiducia del Comune di riferimento, questa deve lasciare l’incarico». Una bomba destinata a innescare un maremoto nel consorzio e in Cm, dove pesa anche un’altra questione ancora più delicata: quella dei 156mila euro che mancano all’appello per pagare “Sforzato Exhibition” e che il Comune di Tirano non ha alcuna intenzione di tirar fuori. «Già lo avevamo espresso in consiglio comunale, quando è stato approvato il bilancio di previsione - aggiunge Spada -. Il Comune di Tirano non riconosce alcun debito fuori bilancio prodotto dalla manifestazione Sforzato. Questo è un problema del consorzio e di chi ha ordinato questa manifestazione. Richieste personali dell’ex sindaco sono in capo all’ex sindaco». Dietro interrogazione di Marco Tomasi, si ricorda che in un passato consiglio comunale l’ex sindaco, Pietro Del Simone, si era alzato dalla sedia e toccandosi il portafogli aveva detto che aveva fatto ordini e ne era responsabile lui. «Dal punto di vista formale, dunque - ha detto nel consiglio comunale di luglio, il vicesindaco, Francesca Zucchetti -, la responsabilità è di Del Simone, gli uffici non sapevano nulla di queste “promesse” e non ci sono delibere di giunta».

Sul presunto “ricatto” per cui se il Comune di Tirano non paga lo Sforzato, dal consorzio non ci sarà appoggio o organizzazione di iniziative a Tirano, Spada replica: «Non c’è nessun ricatto. I fondi per le manifestazioni non vengono dal consorzio, che non ha autonomia di bilancio, sono soldi che vengono da altri soggetti, dalla Comunità montana o dal Comune».

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