Tirano, piazzale ferroviario è in vendita  E il Comune è pronto all’acquisto
Il parcheggio di via Calcagno interessato dal progetto di ampliamento

Tirano, piazzale ferroviario è in vendita

E il Comune è pronto all’acquisto

L’area dietro lo scalo è inserita nell’elenco di beni alienabili dall’Agenzia del Demanio. Il sindaco: «Abbiamo chiesto informazioni, potremmo allargare il parcheggio di via Calcagno».

Il Demanio vende l’ampia area sterrata all’interno dell’area ferroviaria e il Comune di Tirano è pronto all’acquisto. È datata 18 giugno la lettera con cui la direzione regionale della Lombardia del Demanio ha informato l’amministrazione tiranese, e anche la Provincia, dell’inserimento del piazzale ferroviario nell’elenco dei beni alienabili. Un atto necessario per consentire agli enti di esercitare l’opzione di acquisto prima cioè dell’eventuale asta. Un’opportunità che Tirano intende sfruttare.

«Siamo interessati ad acquisirlo per ampliare l’attuale parcheggio di via Calcagno (adiacente all’area ferroviaria) per farne un’area sosta bus - dice il sindaco, Franco Spada -. Abbiamo chiesto al Demanio informazioni sulla possibilità di ottenere l’area. Una parte della quale sarà acquisita da Rfi perché ci sono binari». La cifra precisa a carico del Comune ancora non si sa, sono necessarie le perizie del caso e la suddivisione con Rfi. Si conosce però la stima complessiva di quei 14.160 metri quadrati e cioè 455mila euro.

Come detto, l’area tiranese fa parte dei 93 bandi per la vendita di immobili, su 420 beni, che l’Agenzia del Demanio ha pubblicato. Sono inseriti nella lista allegata al decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze che definisce il perimetro e le modalità di azione del piano straordinario di dismissione degli immobili pubblici, previsto dalla Legge di Bilancio 2019.

A partire da gennaio l’Agenzia del Demanio ha pubblicato bandi regionali per la dismissione dei beni di minor valore, mentre il portafoglio proposto oggi al mercato con questi bandi nazionali coinvolge immobili importanti e di pregio per un valore complessivo di 145 milioni di euro a base d’asta.

La selezione è stata oggetto di analisi approfondite e segmentazione per individuare e costruire una proposta di potenziale interesse per il mercato, con asset già dotati di destinazioni d’uso adeguate e compatibili con percorsi di sviluppo immobiliare, su cui è possibile investire da subito, una volta concluse le procedure d’acquisto. Si tratta di un portafoglio variegato ed eterogeneo di strutture dislocate da Nord a Sud in tutta Italia, tipologie di beni differenti che comprendono edifici residenziali, commerciali, ex caserme, ex conventi, ex carceri, terreni, immobili storici e strutture industriali.

Tra le opportunità di investimento ci sono diverse ex caserme a Trieste e Venezia, vicino al Ponte di Rialto, in Piemonte un ex convento con cortili e sale affrescate, una villa vista mare in Liguria e in Lombardia aree industriali, appartamenti e un loft sui Navigli a Milano. In Emilia Romagna ci sono palazzi storici a Piacenza e Bologna, in Toscana una splendida villa antica nelle campagne di Firenze e locali commerciali a Piazza del Campo a Siena. Ci sono opportunità suggestive come in Campania, a Caserta, un’ex caserma immersa nel verde. In vendita anche un faro sulla costa ionica della Calabria .

Le sedute di asta, con incanto, si svolgeranno con modalità telematica attraverso la Rete aste notarili (Ran) del Consiglio nazionale del notariato, e sono fissate nei giorni immediatamente successivi alla scadenza del bando.


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