Tirano, non cambia la toponomastica  Revocata la delibera Del Simone
Pietro Del Simone

Tirano, non cambia la toponomastica

Revocata la delibera Del Simone

Il progetto prevedeva una nuova intitolazione per 47 strade e spazi pubblici.

Niente intitolazione di nuove strade e spazi pubblici a 47 cittadini che hanno inciso con un’azione meritoria a favore della città di Tirano.

È questo il contenuto della delibera di giunta dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco F ranco Spada, che - di fatto - ha revocato la delibera del 10 aprile 2014, assunta dall’allora amministrazione del sindaco, Pietro Del Simone, riguardante per l’appunto l’intitolazione di alcuni spazi a chi si è distinto in città. Impossibile citare tutti i protagonisti della storia di Tirano che erano stati presi in considerazione dalla passata giunta comunale, ci limitiamo a ricordarne alcuni: da don Sergio Marcianò musicista e compositore a Rosa Genoni stilista, da Fiori di Sparta in onore dell’associazione a sostegno dei diversamente abili a don Battista Lino Varischetti prevosto di Tirano, a David Maria Turoldo sacerdote e poeta e padre Camillo De Piaz. In ambito imprenditoriale il ricordo è andato a Ezio Selva fondatore dell’azienda produttrice di motori nautici, Aldo e Federico Oberti dell’impresa di trasporti, Lorenzo Maganetti imprenditore e sindaco di Tirano, Elio Ninatti e Carlo Perego della ditta di trasporti automobilistici. E ancora una via per la Banda Cittadina ed una per il Teleriscaldamento.

Dopo la decisione della giunta Del Simone, l’ufficio competente ha trasmesso gli atti alla Prefettura di Sondrio che, nel giugno dello scorso anno, ha chiesto un’integrazione della documentazione evidenziando lacune in ordine alle motivazioni sottese alle proposte di ciascun toponimo. Documentazione che l’attuale amministrazione non ha più inviato. «La delibera dell’aprile del 2014, atto politico di altissima rilevanza, è stata approvata dalla precedente amministrazione in prossimità delle elezioni amministrative comunale avvenute il 25 maggio 2014 - si legge nella motivazione del “no” data dalla cordata di Spada -. A noi è stato chiesto di motivare scelte ed atti assunti dalla precedente amministrazione, per cui abbiamo ritenuto di non dare attuazione a quanto chiesto. La delibera comportava una vera e propria modifica dell’attuale toponomastica, creando disagi, costi e oneri a carico di cittadini, ditte e uffici. La delibera era stata assunta in un momento a dir poco inopportuno vista la scadenza della tornata elettorale».

Ma non viene lasciato tutto cadere. È intenzione dell’amministrazione, infatti, valutare ed eventualmente approvare singolarmente ogni denominazione o intitolazione dando così il giusto rilievo a persone, luoghi o eventi, nelle motivazioni dell’atto.


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