Tirano, niente treni dopo le 19  «Assurdo, vogliamo chiarimenti»
Un convoglio alla stazione di Tirano

Tirano, niente treni dopo le 19

«Assurdo, vogliamo chiarimenti»

I sindaci sorpresi e allarmati per la decisione di Trenord. Danneggiati studenti e turisti - «Mobiliteremo il consiglio provinciale»

Depotenziamento oppure tagli: sono queste le parole che fanno venire in brividi da Tirano in su in questa estate che strana lo è già per gli ovvi motivi che tutti conosciamo.

Dopo la “patata bollente” dell’ospedale Morelli con tutte le proteste di amministratori e cittadini che ne sono conseguite, e sono tuttora in atto, nel tentativo di far compiere retromarcia al Pirellone, ora i tagli colpiscono anche i mezzi di trasporto. Trenord ha infatti deciso di sopprimere l’ultima corsa da Tirano a Milano con partenza dalla stazione tiranese alle 20.08. L’ennesima mazzata sulla linea che collega al capoluogo regionale. Da Tirano l’ultima corsa per Milano partirà un’ora prima, alle 19.08. E così chi volesse continuare a viaggiare sul treno che si metteva in moto, appunto, da Tirano alle 20.08 è costretto a raggiungere con mezzi propri Sondrio da dove il treno parte alle 20.41. Dopo l’allarme sollevato dai sindacati, anche i sindaci non ci stanno.

«Chiederò chiarimenti a Trenord» è il sintetico commento del sindaco di Tirano, Franco Spada. «Come sempre sono gli studenti universitari i più colpiti - rivela la giovane sindaca di Sondalo, Ilaria Peraldini, classe ‘92, che da poco ha terminato gli studi universitari -. La corsa delle 20.08 da Tirano permetteva agli studenti di organizzare la domenica in una certa maniera, godendosi appieno la giornata; dover partire un’ora prima farà cambiare i programmi. Io ho un’esperienza di sei anni sui treni avendo frequentato l’università a Pavia e devo dire che succedeva sempre qualche contrattempo. Cercheremo di fare qualcosa, ma ormai abbiamo esperienza che quando una decisione è presa da Regione Lombardia e difficile che poi faccia retromarcia. Comunque chiederemo lumi a Spada visto che lui sentirà Trenord».

Vuole vederci chiaro anche il primo cittadino di Valdisotto, Alessandro Pedrini: «Visto che Trenord fa capo a Regione Lombardia, mercoledì al termine del consiglio provinciale chiederemo chiarimenti sulla decisione della società al presidente della Provincia, Elio Moretti».


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