Tirano, l’Europa dei popoli secondo il Pinchetti: «Bene da difendere»
Gli studenti dell’istituto hanno partecipato con interesse alla giornata

Tirano, l’Europa dei popoli secondo il Pinchetti: «Bene da difendere»

Gli studenti hanno inscenato un flash mob in occasione dei sessant’anni dei Trattati di Roma. Buffet europeo e tanti spunti in difesa dell’Unione.

Se l’Europa fosse un villaggio di 100 persone, come sarebbero suddivisi i cittadini per Stato, lingua, religione, grado di istruzione, peso, beni di consumo, rete Internet e spesa pro capite? Lo hanno dimostrato chiaramente con un flash mob, ieri mattina, gli studenti dell’Istituto di scuola superiore Pinchetti di Tirano in occasione della “Festa dell’Europa”, promossa per ricordare i sessant’anni dalla firma dei Trattati di Roma.

Una festa animata, in cui 120 studenti si sono divisi in gruppi simulando la diversa composizione dell’Europa, sottolineando differenze e uguaglianze e, soprattutto, l’importanza dell’appartenenza all’Unione europea. «Oggi è una giornata speciale - ha esordito la dirigente scolastica, Rossana Russo -, perché vogliamo ricordare la storia di questo grande organismo che è l’Europa». Ognuno lo ha fatto a suo modo: gli studenti, con la regia del professore Ruggero Spada, hanno parlato per “numeri”, prima del buffet auto-organizzato intitolato “Assaggiamo l’Europa” con spuntini europei.

I professori e gli ospiti, invece, hanno tenuto una relazione. Assente il sindaco, Franco Spada, in quanto ospite a Roma per la manifestazione promossa dal Movimento federalista, ha fatto gli onori di casa l’assessore alla Cultura, Sonia Bombardieri, che - vista la presenza di studenti della Germania ospitati dalle famiglie delle classi IIA e IIB del liceo Scientifico - ha tradotto in simultanea il suo discorso anche in tedesco, affiancata dalla professoressa Viviana Trinca Colonel (interprete per l’intera mattina). «Tirano è porta d’Italia e porta d’Europa - ha affermato -. Sembra strano che una cittadina così piccola sia la porta dell’Europa, ma siamo una località di confine e la comunicazione fra Italia e il Nord Europa fa parte della geografia e della storia di Tirano. Le nostre fiere, in particolare quella di San Michele, hanno visto la confluenza di persone e commercianti da Italia, Germania e Francia. Siamo membri di Aicre (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa), che fa promozione di un’unione politica e non solo economica, di Città Slow e, per il 2017, siamo stati riconosciuti Comune europeo dello sport, importante per la visibilità turistica e l’attrattività e occasione per portare a Tirano il Giro d’Italia nel suo centesimo anno oltre che, ci auguriamo, di reperimento fondi a livello europeo».

Bombardieri non ha dimenticato il flusso di turisti del trenino rosso che rendono ancor più Tirano una città europea e dell’Europa una casa per i tiranesi. «Oggi sappiamo che il vento antieuropeista va di moda - ha concluso -, ma penso che chi è antieuropeista veda solo la superficie. Vero che ci sono criticità in Europa, ma è in atto un cambiamento per un’Europa che si occupi anche della vita sociale e dei cittadini e non solo di economia. Vediamo tutti giorni immagini di guerre e massacri. Dunque, teniamocela stretta questa Europa e questa pace, che non è banale».


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