Tirano, il Comune si riprende i parcheggi
Il parcheggio delle auto in piazza Cavour è uno di quelli che dal 2019 torneranno in capo al Comune

Tirano, il Comune si riprende i parcheggi

La giunta Spada dal 2019 rientrerà in possesso di tutti i posti auto ora gestititi dalla Secam in città. L’intesa del 2017 ha annullato le penali del Comune e farà chiudere quest’anno all’azienda il mutuo per l’area Torelli.

Rivoluzione in atto a Tirano nella gestione dei 600 parcheggi a pagamento, fra interrati e fuori terra, compresa l’area camper, che torneranno ad essere in mano al Comune di Tirano. Secam ha accolto la richiesta, cui il Comune di Tirano stava lavorando da mesi, di scioglierne la convenzione per la gestione che sarebbe stata in vigore fino al 2031. E, aspetto molto importante per le casse dell’ente pubblico e, di conseguenza, dei cittadini, il Comune di Tirano non dovrà versare nemmeno un euro per il mancato introito di Secam per gli anni mancanti alla scadenza della convenzione.

È questo «l’obiettivo strategico», come lo definisce il sindaco Franco Spada, verso cui si sta andando, poiché se l’accordo per lo scioglimento è stato raggiunto nel 2017, l’affidamento a Secam è prorogato per tutto il 2018, in modo che l’amministrazione comunale abbia il tempo di preparare un bando di gara per la futura gestione delle aree di sosta cittadine. «L’amministrazione comunale precedente aveva affidato il servizio dei posteggi a Secam per vent’anni - afferma il sindaco Spada -. Un provvedimento funzionale, nell’atto di fusione fra ex Aem multiservizi e Secam, a compensare una situazione debitoria della società per l’accensione del mutuo di 620mila euro per la costruzione del parcheggio di via Torelli. Secam ha accolto la nostra richiesta di internalizzare il servizio di gestione delle aree di sosta senza che il Comune debba pagare a Secam, - com’era previsto nella convenzione, in caso di retrocessione da parte del Comune dall’accordo - il mancato utile medio degli ultimi cinque anni (circa 115 mila euro all’anno) fino al 2031. Una clausola che ho definito capestro, perché l’ente locale, per riportarsi “a casa” i posteggi, avrebbe dovuto pagare mancati introiti per un milione e 600mila euro. Inoltre, l’accoglimento della internalizzazione è subordinato all’accollamento da parte del Comune del residuo debito del mutuo contratto da Secam con la banca Credito Valtellinese, pari a 620mila euro, per la famosa realizzazione del parcheggio Torelli, la cui quota capitale ammonta a 230mila euro. Visto che, però, l’accordo di scioglimento è stato raggiunto nel 2017 e l’affidamento a Secam è prorogato fino alla fine del 2018, sarà Secam a pagare le rate mancanti del mutuo per cui, dal 2019, ci ritroveremo in capo al Comune i posteggi senza dover tirare fuori un euro. In questo anno di transizione provvederemo a stilare il bando di gara che vorremmo aperto al terzo settore».

L’operazione voluta fortemente dall’amministrazione Spada ha due ragioni di fondo, uno di ordine economico e uno di pianificazione urbanistica. «La gestione dei posteggi cittadini produce un introito annuale di circa 350mila euro al netto dei costi - spiega il sindaco -. Una parte va alla cooperativa Intrecci per il controllo degli ausiliari, una parte va al Comune che mette a disposizione la superficie comunale e il resto è utile che entra nelle casse di Secam (utilizzato finora per pagare il mutuo). Con la internalizzazione, agli attuali 95mila euro che Tirano incassa annualmente, se ne aggiungeranno altri 120-150mila». C’è un altro aspetto importante che andrà a vantaggio dei cittadini: «Con un incasso di 120-150mila euro in più all’anno, ora che la stabilità economica del bilancio è stata raggiunta, potremo ridurre la tassazione», annuncia Spada. Infine c’è l’aspetto delle modifiche urbanistiche che il Comune adotterà una volta che la tangenziale sarà realizzata.


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