Tirano, espropri per la tangenziale: ecco come fare
La rappresentazione grafica di come sarà realizzato il tracciato della tangenziale di Tirano

Tirano, espropri per la tangenziale: ecco come fare

Lettera del Comune ai 1200 proprietari o affittuari interessati sulla procedura per i fondi rustici. Il sindaco Spada e l’assessore Mazza: «Passaggio delicato per molti, ma occorre dare una risposta corretta».

È con una lettera aperta, pubblicata ieri sul sito internet del Comune e all’albo pretorio, che il sindaco di Tirano, Franco Spada e l’assessore all’Istruzione e all’Agricoltura, Maurizio Mazza, si rivolgono ai proprietari di fondi rustici e ai loro conduttori o affittuari che saranno interessati dalla realizzazione della tangenziale suddivisa in tratta A (svincolo di Bianzone-svincolo la Ganda) e tratta B (svincolo la Ganda-Campone di Tirano).

Dopo la lettera inviata nelle scorse settimane da Anas riguardante le acquisizioni dei terreni, anche l’amministrazione comunale ha voluto informare al meglio e agevolare nell’iter tutti i proprietari. Si consideri che fra Tirano, Villa e Bianzone sono circa 1200 i proprietari interessati (esclusi gli affittuari). «È iniziato ora l’iter definitivo che prevede l’acquisizione dei terreni per pubblica utilità, per procedere poi alla formulazione dei bandi di gara per l’appalto della costruzione della tangenziale di Tirano», premettono sindaco e assessore, che forniscono alcune indicazioni come l’importanza di accettare il trattamento dei dati personali (documento necessario per Anas per contattare gli interessati per le procedure di esproprio).

Inoltre ricordano come la legge sugli espropri preveda una liquidazione destinata al puro proprietario, cui si somma la stessa liquidazione di pari importo se risulta essere anche conduttore (e quindi produce beni agricoli su tale terreno). In alternativa se sono due persone diverse, le due liquidazioni di pari importo saranno destinate separatamente ai soggetti. Pertanto la lettera recapitata va mostrata anche all’affittuario.

Altro accorgimento sottolineato è quello che dalla visura catastale emerga cosa si coltiva sul campo. «Ad esempio se un terreno è coltivato a melo, ma al catasto risulta a seminativo o vigneto, ciò determina in taluni casi una significativa variazione del valore attribuito all’immobile – spiegano -. Questi dati verranno verificati in sede di firma della cessione amichevole, che avverrà presumibilmente a ottobre. In ogni caso è meglio, con una semplice dichiarazione, avvisare Anas che il terreno è destinato, per esempio, a meleto anziché a seminativo come segnato nella visura».

«Ultimo consiglio è evidenziare in maniera propositiva eventuali discordanze riscontrate nella lettera: cambio di proprietario, cambio di destinazione d’uso o di coltivazione del fondo, richieste particolari o difformità per definire al meglio il valore da attribuire al bene da espropriare che avverrà comunque a norma di legge. I proprietari hanno 30 giorni di tempo dal ritiro della raccomandata per dare una risposta, termine che occorre rispettare per coadiuvare le operazioni di raccolta dati». Spada e Mazza sono certi che questo sarà un «passaggio delicato per molti, ma occorre dare un contributo con una corretta risposta alla notifica».


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