Tirano, Del Simone schiera la sua lista civica: «Tra sogni e realtà»
Il gruppo che sostiene Pietro Del Simone nella lista “Un futuro per Tirano”

Tirano, Del Simone schiera la sua lista civica: «Tra sogni e realtà»

Il candidato sindaco presenta il gruppo che si prepara a sostenerlo alle elezioni. «Siamo anime diverse che condividono un progetto».

«Sono un sognatore, è vero, perché serve una visione politica nell’azione amministrativa, altrimenti ci si affloscia in una piatta quotidianità e ci si disperde in iniziative non incisive. Ma sono anche un uomo pragmatico, i cittadini lo sanno. Con me ho una squadra di persone competenti e sono stufo di sentire parlare della “solita cricca mossa da affari”. Sarà questo un solo mandato per formare nuovi amministratori».

Punti fermi per Pietro Del Simone candidato sindaco della lista numero 3 “Un futuro per Tirano”, che si scontrerà contro il sindaco uscente Franco Spada e di Rosanna Fiorina. Giovedì la presentazione di «una lista civica – ha precisato -, con anime diverse che condividono un progetto e vogliono dialogare con tutte le parti politiche», anche se non è mancato un riferimento alla collaborazione con l’assessore regionale Massimo Sertori.

In merito alle ragioni della discesa in campo dell’ex sindaco, Del Simone ha detto: «L’amministrazione uscente non è stata in grado di portare un’azione costruttiva con progetti che possano aiutare a crescere la città. Concentrarsi sulla manutenzione significa non avere visione. È mancata la costituzione di un rapporto costruttivo a livello politico ad esempio con la Valposchiavo».

Del Simone candida oltre a nuove persone, i tre consiglieri uscenti di minoranza e suoi ex assessori, Martino Della Vedova, Sergio Mascioni e Marilisa Stoppani, separati in due liste alle precedenti elezioni, «ma che insieme avrebbero potuto vincere – ha detto -. Si è fatto tesoro di questi cinque anni di “purgatorio” per riunire le forze e ripresentarci. Un buon numero di cittadini ce lo ha chiesto. Diversamente se non ci fossimo stati, si sarebbe persa una componente di amministrazione che ancora può dare».

In relazione al programma, il candidato sindaco ha parlato di promuovere un metodo di innovazione e sostenibilità per migliorare la qualità della vita dei tiranesi e innescare la crescita economica per il mondo economico e sociale, monitorare le fragilità, tutelare l’ambiente, potenziare la sicurezza e garantire un costante rapporto con i cittadini. Elemento cardine è la pianificazone urbanistica con una variante al Piano del governo del territorio, la predisposizione di un “compendio sul decoro urbano” (piano del colore, regolamenti dehors, pannelli solari, cartellonistica), la rivitalizzazione delle piazze e di viale Italia in vista della tangenziale.

In relazione a piazza Basilica, il candidato ha rispolverato l’idea di realizzare una fermata della ferrovia retica. E ancora i parcheggi con il progetto, «già nel cassetto», di 200 posti auto collegati all’area Sant’Agostino nel centro storico oppure il recupero della porzione dietro il lascito Arcari con 150 posti.

In primo piano la riqualificazione di spazi come quello fra ex ospedale e la casa di riposo e il recupero di altri come il Rodun, lo scalo merci, Foro Boario, la realizzazione di un marciapiede alberato al Campone, il recupero di edifici storici come la Filanda Mottana, i lasciti della Fondazione Camagni e Torre Torelli. Per il settore turistico e il territorio progetti su cicloturismo, escursionismo, turismo religioso, green, incremento delle infrastrutture, rete dei palazzi e mura sforzesche, innalzamento delle competenze degli operatori. Focus anche sulle frazioni con una serie di opere pubbliche, politiche per i giovani e lo sport, l’istruzione e le fasce deboli.


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