Tirano, 130 volontari per pulire il torrente  Il sindaco ringrazia
I volontari arrivati anche da Grosio hanno ripulito il torrente creando delle grandi cataste di ramaglie

Tirano, 130 volontari per pulire il torrente

Il sindaco ringrazia

La protezione civile ha tagliato tutte le piante in alveo e sponde del Poschiavino. Spada: «Sono grato per il grande lavoro fatto».

Maxi operazione di pulizia del torrente Poschiavino a Tirano, sabato scorso, che ha visto il coinvolgimento di 130 volontari della protezione civile della provincia di Sondrio e degli alpini. Un intervento molto atteso ed anche richiesto come le segnalazioni dei cittadini in questi mesi hanno testimoniato. A dire il verso una bonifica simile già tre anni fa era stata fatta, ma la vegetazione e le piante nel frattempo sono cresciute in alcuni casi a dismisura. L’opera era stata programma per la fine di ottobre 2018, ma poi era stata sospesa per l’intensa pioggia e, dunque, rimandata all’anno nuovo.

Le squadre hanno lavorato ininterrottamente dalle 7,30 del mattino fino alle 13 a Madonna di Tirano nell’alveo del torrente Poschiavino, partendo appena sopra dove si stacca il sentiero per Santa Perpetua fino al ponte di via Elvezia lungo la statale 38. «Non so quantificare il materiale che abbiamo tagliato, ma è davvero tanto – spiega Marco De Campo, responsabile della protezione civile comunale di Tirano -. Le piante grosse sono state tagliate e, dove è stato possibile, abbiamo trasportato a spalla o con mezzi meccanici la legna. Non c’è una strada per poter accedere al fiume, così abbiamo accatastato le ramaglie in diversi punti dove prossimamente saranno bruciate». Immane il dispiegamento di forze: oltre alla protezione civile di Tirano, c’erano quelle di Valfurva, Sondalo, Tovo Sant’Agata, Grosotto, Villa di Tirano, Bianzone, il gruppo di protezione civile La Baita di Tirano, la Comunità montana di Tirano e gli alpini Ana dell’Alta Valle.

Nel discorso che il sindaco, Franco Spada, ha fatto al pranzo insieme ai volontari al termine del lavoro, la parola chiave è stata «orgoglio». Spada si è detto, infatti, «orgoglioso e grato» di poter contare su tante persone che, «volontariamente sono intervenute e si sono dedicate alla protezione del territorio con interventi, come quello fatto, di particolare rilevanza per la sicurezza idraulica dei centri abitati – ha affermato il primo cittadino -. Come un amministratore opera perché vuole essere utile ai cittadini, così chi fa volontariato lo fa per il bene della collettività e per sentirsi bene con se stesso».

Il sindaco si è soffermato anche sul fatto che i corsi d’acqua siano bene di tutti, a prescindere dalla competenza. «La manutenzione di Poschiavino e Adda non è do pertinenza dei Comuni, essendo di competenza regionale, ma ci deve essere la consapevolezza che il territorio è di tutti – ha aggiunto -. Il mondo dell’associazionismo collabora, in forma sussidiaria, per questo».

Infine, Spada ha annunciato che, forse già dalla settimana entrante, la protezione civile comunale avvierà un intervento di pulizia nell’alveo dell’Adda nel tratto tiranese. «Un po’ di vegetazione va anche bene perché serve per la rinaturalizzazione, ma le piante troppo grandi verranno tagliate», ha concluso.


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