Ticino, tra due Comuni  la guerra per i  frontalieri
Il traffico indotto dai frontalieri fa litigare i Comuni di confine

Ticino, tra due Comuni

la guerra per i frontalieri

Mendrisio e Stabio divisi sul traffico dei lavoratori italiani pendolari: la chiusura di una strada a Ligornetto diventa un caso politico

Capita anche questo in Ticino a un mese dalle elezioni cantonali, e cioè che due Comuni confinanti - Mendrisio e Stabio - siano sul piede di guerra per colpa dei frontalieri. Proprio così. Il nodo del contendere è rappresentato dalla decisione dal parte del Municipio di Mendrisio di chiudere nelle ore di punta il centro di Ligornetto, creando la cosiddetta “zona rossa” off limits ai veicoli, in primis a quelli dei frontalieri. E così per la teoria, sempre in auge, dei vasi comunicanti, chiusa una strada in quel di Mendrisio, il traffico si riversa poco più in là, mettendo sotto pressione la già delicata viabilità di Stabio.

Da qui la decisione del primo cittadino di Stabio, Simone Castelletti, di chiamare in causa il Governo cantonale di Bellinzona, spiegando - in una nota dettagliata diffusa nelle ultime ore - che «davanti a un problema, quello del traffico, che colpisce tutto il Mendrisiotto, non è immaginabile che qualcuno possa pensare solo al proprio orticello». Quel qualcuno altri non è che il Municipio di Mendrisio. La strada è quella del ricorso: in buona sostanza la partita finisce ora nelle mani di Bellinzona, che dovrà pronunciarsi - volente e nolente, dato anche il periodo pre-elettorale, su questa spinosa vicenda. «Bisogna trovare soluzioni condivise per il bene dell’intera regione», le parole del primo cittadino che - attraverso Palazzo delle Orsoline (sede del Governo di Bellinzona) - chiede la convocazione di un tavolo istituzionale aperto a tutti i Comuni del Mendriosotto.

Una premessa è doverosa. Proprio Bellinzona - attraverso il Dipartimento del Territorio guidato dal ministro leghista Claudio Zali - nell’ottobre del 2017 ha confermato nel corso di un’indagine dettagliata che il 45% dei veicoli in ingresso in Ticino - dalle 5 alle 9, dunque durante le ore di punta dei frontalieri - ha come destinazione proprio la zona del Mendrisiotto. Segue, abbastanza distanziato il Luganese, mentre Bellinzona, data anche la lontananza dal confine, è distante anni luce. Di sicuro il problema del traffico su Mendrisio e Stabio è andato aumentando di anno in anno (sebbene in base alle ultime statistiche i frontalieri in Ticino siano diminuiti nel corso del 2018 di 2 mila unità). Di qui la decisione di Mendrisio di correre, in totale autonomia, ai ripari.

Già tre anni fa i due Comuni confinanti ne se le erano mandate a dire, dopo la prima chiusura “spot” del centro di Ligornetto, che, numeri alla mano, aveva portato quasi duemila auto in più sulla viabilità ordinaria di Stabio nelle ore di punta. Mendrisio, però, sin qui non ha voluto saperne di trattare coi vicini. Anzi, la “zona rossa” di Ligornetto è stata presidiata giorno dopo giorno, durante la prima fase dello stop al traffico, portando in dote quasi 2 contravvenzioni al giorno a chi ha provato a forzare il blocco. Ligornetto, per inciso, è un quartiere che conta quasi 2 mila abitanti. Dunque ha un peso specifico importante, soprattutto alla luce del fatto che il 7 aprile in Ticino si vota per il rinnovo di Consiglio di Stato e Gran Consiglio.


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