Tetto crollato, corsa contro il tempo  «Vorremmo rifarlo entro fine estate»
Il sottotetto della scuola di Chiavenna nel punto in cui la copertura ha ceduto

Tetto crollato, corsa contro il tempo

«Vorremmo rifarlo entro fine estate»

Chiavenna, Comune alle prese con l’appalto dei lavori nella scuola elementare Pestalozzi. Trussoni: «La magistratura non ci ostacola. Appena saremo pronti potremo iniziare».

Rifacimento del tetto entro la fine dell’estate, in tempo per l’inizio del prossimo anno scolastico. Questo l’obiettivo fissato dall’amministrazione comunale di Chiavenna, che in questi giorni sta attendendo l’arrivo della prima relazione sullo stato della copertura della scuola elementare Pestalozzi, dove parte del tetto è crollata prima delle feste di Natale.

Attualmente la scuola è inutilizzata e inaccessibile per i sigilli apposti subito dopo il crollo del 14 dicembre dalla magistratura. Unico atto (dovuto) da parte della Procura di Sondrio, che non ha disposto al momento accertamenti tecnici sulla struttura.

«In questi giorni saremo in grado di fare una valutazione economica dell’intervento necessario a rifare la copertura del tetto – spiega il vicesindaco Davide Trussoni - . Con questo strumento saremo anche in grado di attivarci formalmente per reperire i fondi necessari, anche se qualche passo in tal senso l’abbiamo già fatto».

Una prima stima effettuata nei giorni seguenti il crollo, che ha interessato la copertura per circa 35 metri quadrati, parlava di un impegno richiesto per il rifacimento dell’intero tetto di 300-400 mila euro. Probabilmente non ci si discosterà molto da quella cifra. «Non abbiamo vincoli per quanto riguarda la tempistica in relazione ai sigilli apposti – spiega Trussoni - . Abbiamo il permesso di effettuare i rilievi tecnici e quando saremo pronti potremo iniziare i lavori». Sicuramente sarà una corsa contro il tempo. Se dal punto di vista progettuale la vicenda dovrebbe risolversi facilmente gli ostacoli burocratici non mancano.

Soprattutto la gara d’appalto, procedura diventata parecchio complessa con il nuovo codice. Ovviamente l’ostacolo principale, però, riguarda i fondi. Nel bilancio di previsione appena approvato a fine anno ovviamente delle risorse per il tetto non c’è traccia. Nemmeno come previsione d’entrata incerta. Bisognerà, una volta individuate, procedere con una variazione di bilancio. «Per il momento – conclude Trussoni – non c’è un’emergenza, visto che i bambini hanno trovato posto all’interno delle aule messe a disposizione dalla scuola media dello stesso istituto comprensivo Bertacchi, ma l’obiettivo è quello di procedere a un rifacimento integrale per essere pronti per l’inizio del prossimo anno scolastico».

Niente interventi tampone, insomma. Una delle ipotesi circolate nei giorni immediatamente successivi il crollo.

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