Test antidroga in Parlamento: l’ultima proposta di Crosio
Il senatore della Lega Jonny Crosio (Foto by Gianatti)

Test antidroga in Parlamento: l’ultima proposta di Crosio

«Il discorso è analogo per chi guida - spiega -: nessuno può permettersi di farlo se non è lucido. Dal Parlamento deve arrivare un segnale».

«Test antidroga sui parlamentari. Lo dobbiamo agli italiani che chi hanno eletto». In un’estate in cui infiammano le polemiche su droghe leggere e sintetiche, con il dibattito aperto sulla loro diffusione e sugli effetti devastanti, mortali addirittura, il senatore della Lega Nord Jonny Crosio lancia la proposta di controlli preventivi su tutti i parlamentari: deputati e senatori.

«Il problema è serio - dice Crosio - ma, con mio grande sconcerto, vedo in giro troppa superficialità. Si pensa a liberalizzare (e il riferimento è all’iniziativa del collega Benedetto Della Vedova, nda) quando invece bisognerebbe contrastare chi fa del male a sé o agli altri assumendo sostanze stupefacenti. Il discorso è analogo per chi guida: nessuno può permettersi di farlo se non è lucido. Dal Parlamento deve arrivare un segnale».

Secondo Crosio è infatti necessario che all’ingresso del Parlamento sia assodato che coloro che si presentano in aula siano nelle condizioni richieste dalla complessità delle materie che si vanno a esaminare.

«Servono massima lucidità, perfetta consapevolezza di sé e delle cose per decidere provvedimenti che andranno a incidere sulla vita dei cittadini - ancora il leghista -. Il minimo è garantirle e un test, chiaro e incontrovertibile. Chi non ha questo tipo di dipendenze non avrà nessun fastidio a sottoporsi al test. Al contrario, se vi fossero parlamentari che fanno uso di droghe prima di entrare in aula e svolgere il proprio lavoro - conclude il senatore -, è giusto che siano smascherati per rispetto degli elettori».


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