Terza Stella,  il boato dei 1.200 tifosi
Sostenitori bianconeri di tutte le età intorno alla maxi torta a suggellare un altro record di iscritti raggiunto dal club valtellinese (Foto by foto gianatti)

Terza Stella, il boato dei 1.200 tifosi

Numeri da record. Tradizionale serata a Forcola dello Juventus Club Doc Valtellina che raggiunge nuovi traguardi. Merito dell’effetto Ronaldo, ma non mancano le magliette di Dybala - E intanto si pensa alla trasferta di Amsterdam.

Le maglie di Cristiano Ronaldo si sono sprecate a La Brace di Forcola. È stato il sabato dello Juventus Club Doc Terza Stella Valtellina, che ha visto attorno al duo inossidabile formato da Luca Badorini e Max Scherini qualcosa come trecento commensali riuniti per la tradizionale “Serata Bianconera”. Un diluvio di “Ronaldo” di tutte le età per la verità e pure una “Ronaldina” sconfinata nella sala accanto, dove c’era un post-matrimonio e ha chiesto (lei in bianconero) alla divertita ragazza tutta in bianco: “sei la sposa?”.

Anche una “Dybala” con codino di cavallo, tutti lieti di scorrazzare tra i tavoli, corse sfrenate, qualche coppia di palloncini: uno bianco e l’altro nero. Già. Quindici tavoli (coi nomi dei giocatori Szczesny, Spinazzola, Cancelo, Bonucci…) hanno accolto trecento commensali, un grande vessillo alla parete, ancora gli echi nell’aria del 3-0 all’Atletico Madrid. Un nuovo record di iscrizioni al club: 1201 fedelissimi. «È una bella soddisfazione averne qui così tanti stasera – le parole del presidente Badorini –, che credono nel nostro lavoro, in quello di Max più che altro, perché è lui che coordina tutto». A fargli eco proprio Scherini: «L’anno scorso a tavola eravamo 220 persone, iscritti al club 1039. Quest’anno 1201 e quasi trecento stasera».

Sarà stato il lungo effetto CR7 che tanto aveva infiammato la campagna acquisti dell’estate? «Ma, essendo “vecchio e brocco” – si concedono i due – non ha influito sulle iscrizioni al Terza Stella Valtellina; secondo me non ha influito per niente, però forse la differenza dall’anno scorso l’ha portata lui, diciamo così». Tutto il tempo libero va nella gestione del club, con soddisfazioni come quella di sabato. «Siamo in tanti in Valtellina – riprendono i due “terza-stellati” –, ma arriva anche un buon gruppo dalla zona di Edolo, dall’alto lago, qualcuno di Torino (presente anche a cena con noi stasera), che tra l’altro sono vicini allo stadio della Juventus, abitano a un 150 metri dall’Allianz, ma si sono trovati bene con noi e si sono iscritti qui».

Il problema con tanti numeri è senz’altro quello di gestire la coda quando si va allo stadio, specie ovviamente per le partite di cartello. «No, per me no – afferma Badorini – perché ci pensa il Max», che rilancia: «la capienza è limitata, 42mila posti, dei quali 29mila agli abbonati, più il settore ospiti, per cui restano 10mila posti per tutta Italia e chiaramente si fanno i salti mortali, un po’ per uno, cercando di accontentare tutti il più possibile. Chiaramente si fa una volta uno, una volta un altro e così via».

«C’è da dire – la sottolineatura sempre di Badorini – che i prezzi ci “aiutano”, scremando un po’ la clientela; per esempio Juve-Milan (tolte le curve) a 150-170 euro è un bel problema. Adesso comunque si va in Olanda mercoledì 10, in quanti non so, ma si va; partiamo martedì 9 notte con un pullmino, ma il problema resta sempre l’assegnazione dei biglietti» e null’altro aggiunge, dita-incrociate, Badorini.

Altre foto della serata sull’edizione di sabato del settimanale La Provincia di Sondrio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA