«Territorio fragile da tutelare»  In due anni speso un milione
Il masso finito su un garage il mese scorso in località Pam

«Territorio fragile da tutelare»

In due anni speso un milione

Piateda«La sicurezza idrogeologica in montagna abbia la precedenza»

Il sindaco Marchesini: «Abbiamo speso e investiremo ancora per tutti»

La cifra è da capogiro e sottolinea la ferrea attenzione del Comune di Piateda per la sicurezza del territorio, tema quanto mai d’attualità non solo in Valtellina: negli ultimi due anni sono stati investiti fondi per oltre 1 milione di euro per l’ambito idrogeologico da parte dell’amministrazione comunale.

Il sindaco, Simone Marchesini, parte da una considerazione di fatto. «Il tema idrogeologico è un aspetto che riguarda il territorio di montagna, caratterizzato da molteplici aspetti come la morfologia del territorio con pendenze elevate, la ricchezza di acqua e di sorgenti libere e la specifica conformazione delle rocce, che nel nostro caso sono particolarmente deboli e fragili in quanto siamo a cavallo della faglia tettonica denominata “Insubrica” - spiega Marchesini - . Diversi elementi si sono acuiti: il continuo e spesso irreversibile abbandono del territorio, sia in termini di presidio che di coltivazione, e l’azione sempre più estrema degli eventi metereologici».

Attenzione

Da qui la necessità di un’attenzione specifica. Nel dettaglio, «per gli eventi dello scorso ottobre sono stati eseguiti lavori per circa 620mila euro, dei quali 430mila euro finanziati da fondi regionali o statali – spiega -. A questi interventi già realizzati sono da aggiungere 96mila euro per la sistemazione della frana sulla strada per Ambria e un ulteriore milione stimato per i danni meno urgenti non ancora programmati. Per la messa in sicurezza della Monno-Vedello sono stati impiegati 40mila euro per la posa di reti paramassi in località Pendola a cui vanno aggiunti 136mila euro per un nuovo intervento di prossima realizzazione sempre nei pressi di Pendola. Per la sistemazione dei valgelli afferenti la valle di Sazzo e del Miglio, il progetto prevede lavori per un importo di 95mila euro, che verranno realizzati nel prossimo anno». Da ultimo, la caduta del masso in località Pam del mese scorso ha visto un impiego di risorse per 30mila euro, la cui spesa di somma urgenza è stata riconosciuta all’unanimità dal consiglio comunale di alcuni giorni fa.

L’elenco prosegue con i lavori di manutenzione che si rendono necessari dopo fenomeni particolarmente intensi e che rappresentano una spesa mediamente valutabile in circa 50mila euro annui destinati principalmente ai ripristini di viabilità e alla regimentazione di corsi d’acqua, nonché le spese per la pulizia boschiva degli alvei, per i quali è stata destinata una spesa sul biennio 2020-2021, di circa 60mila euro. «Si tratta di impegni molto corposi, che portano a una valorizzazione di opere messe in campo superiore al milione di euro nel corso dell’ultimo biennio – prosegue -. In questi due anni, per cercare di capire meglio e governare la situazione, abbiamo finanziato due studi di fattibilità che ci permettono di dare una prima mappatura dello stato di salute del nostro territorio e un’indicazione sommaria degli interventi più urgenti».

Studio

«In particolare è stato svolto uno studio del reticolo idrico minore di competenza comunale: questa mappatura ha portato a stabilire l’impegno di messa in sicurezza di tali reticoli in circa 2,5 milioni di euro».

Un altro studio di fattibilità ha riguardato la messa in sicurezza della strada da Monno a Vedello, che ha evidenziato una prima indicazione di spesa complessiva superiore a 8 milioni di euro, di cui oltre 3 milioni di euro che riguardano le sole sistemazioni idrogeologiche.


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