Terna sui tralicci: «Apriamo il confronto per smantellarli»
In Valtellina smantellati già 160 chilometri di tralicci ad alta tensione

Terna sui tralicci: «Apriamo il confronto per smantellarli»

L’azienda energetica è intervenuta sul caso. Il responsabile, Adel Motawi, ha chiarito i passaggi: «Concorderemo con enti locali e Comitato un piano».

Terna smorza la tensione con il comitato di cittadini che richiede il rispetto degli accordi di razionalizzazione delle linee elettriche in Provincia, finora disattesi. «Il Comitato stia pronto perché quando verremo in Valtellina per la fase progettuale dell’intervento lo incontreremo e lo coinvolgeremo nelle scelte e nelle decisioni come abbiamo fatto in passato con enti ed istituzioni, in un’ottica di massimo rispetto del territorio. La Valtellina ci sta a cuore e la dimostrazione di questa tesi è data dagli interventi che intendiamo realizzare sopra Mazzo che sono il segnale del nostro interessamento alla razionalizzazione e non il contrario».

Sono parole di Adel Motawi responsabile concertazione e autorizzazioni di Terna. «La parte A degli accordi della Robbia-San Fiorano è stata realizzata ora siamo impegnati in quella B. È vero che poteva essere più celere, ma ne sono cambiate di cose in questi anni nel settore elettrico. Non è stato tempo perso quello che è passato, ma tempo dedicato allo studio delle nuove tecnologie che si tramuterà in vantaggi poi per il territorio e per gli interventi che realizzeremo in Valtellina».

La strada che Terna intende seguire anche per la seconda parte degli interventi da realizzare, ovvero quelli di razionalizzazione delle linee dopo l’avvio della Robbia San Fiorano, è quella collaudata: «Sarà un percorso di confronto e concertazione col territorio - assicura Motawi -. In questi anni il sistema elettrico si è evoluto. Ora stiamo intervenendo sulla Stazzona-Verderio: una linea sarà smantellata, l’altra potenziata. Siamo ancora nella fase di studio per la Milano-Cesano, ma appena sarà conclusa questa prima parte, saremo in Valtellina per incontrare i Comuni e la Provincia. Al momento non possiamo ancora fissare una data certa. Sarà comunque una progettazione concertata». Sono passati una decina di anni da quando dovevano iniziare le complesse operazioni di smantellamento delle vecchie linee con conseguente nascita di nuove linee meno impattanti e non si è ancora giunti al traguardo, che sembra ancora piuttosto lontano.

Ma a Terna piace puntualizzare quello che è stato fatto: «Sono stati realizzati 46 chilometri di linea nuova, ne sono stati smantellati 160 chilometri di quella vecchia, e 81 chilometri sono stati interrati - puntualizza Motawi -. Adesso stiamo studiando gli adeguamenti tecnologici».

Non sarà quindi scontro con il Comitato per la razionalizzazione delle linee ad alta tensione in Valtellina che proprio settimana scorsa si è presentato a Mazzo. Il comitato era nato da alcuni cittadini che avevano ricevuto la richiesta di Terna per nuove servitù e quindi da questa richiesta avevano dedotto nuovi interventi della società, ma non l’atteso smantellamento dei vecchi tralicci.


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