Terme, chiusura primaverile: chiesta la cassa integrazione
I primi mesi di Bormio Terme hanno fatto registrare +8% rispetto al fatturato 2014 e +10% rispetto al 2013

Terme, chiusura primaverile: chiesta la cassa integrazione

Lo stabilimento ricorre all’ammortizzatore sociale fino a giugno. «Il primo bimestre è andato bene». Non si fermano i corsi di nuoto.

La tradizionale chiusura primaverile dello stabilimento termale di Bormio Terme, quest’anno porta con sé la cassa integrazione per la maggior parte del personale (in tutto i dipendenti sono una quarantina di persone). Ad eccezione degli assistenti bagnanti, impegnati nei corsi di nuoto e del personale strettamente necessario alla manutenzione, alla pulizia ed all’amministrazione, tutti gli altri dipendenti di Bormio Terme che abbiano fruito delle ferie residue verranno posti, in tale periodo, in CIG.

Decisione sofferta

«Si tratta – ha commentato il presidente Renato Fuchs – di una decisione sofferta e difficile, presa responsabilmente in accordo tra rappresentanze sindacali, soci di riferimento e consiglio di amministrazione, tuttavia complementare al percorso intrapreso per contribuire efficacemente al risanamento dei conti societari evitando così ancor più gravose alternative o conseguenze».

Una decisione che forse qualcuno si aspettava dopo l’esame degli ultimi bilanci della società e l’accorato appello, rivolto a soci ed azionisti dallo stesso Fuchs durante l’assemblea dei soci dell’aprile scorso. Una chiusura, tra l’altro, quest’anno ancor più lunga del solito - per l’esattezza si protrarrà dal 13 aprile al 29 maggio - che si aggiunge allo stop forzato dello stabilimento durante tutto l’autunno causa i lavori di rifacimento della conduttura che porta l’acqua termale.

«Sappiamo trattarsi di una decisione - ha rilevato Fuchs - che potrà portare qualche giorno in più di rinuncia ai nostri servizi da parte della clientela soprattutto locale, ma è una scelta presa per concorrere all’obiettivo di garantire solidità e stabilità all’azienda». La chiusura, però, porta in sé anche un risvolto positivo per i bambini delle scuole primarie di tutto il mandamento che quest’autunno non avevano potuto partecipare ai classici – e tanto attesi – corsi di nuoto data la chiusura della piscina. Stavolta le lezioni inizieranno subito dopo Pasqua con l’utilizzo di sole due o tre vasche, accessibili ai soli iscritti. Saranno inoltre proposti anche i corsi di nuoto riservati a neonati, bambini di 2-5 anni e di 6-10 anni, ai ragazzi ed agli adulti, oltre a corsi di acquafitness ed hydrobike. Da segnalare che il primo bimestre per Bormio Terme ha registrato riscontri incoraggianti in termini di fatturato con un +8% rispetto al 2014 e +10% rispetto al 2013. «A livello strutturale e tecnologico si sono operati diversi interventi – hanno sottolineato dal cda - ultimi dei quali l’adozione di pompe di calore dell’ultima generazione che, abbinate alla nuova conduttura di approvvigionamento d’acqua termale ed a migliori condizioni contrattuali per le forniture di corrente, hanno prodotto efficienze di rendimento e riduzioni dei consumi energetici che si sono tradotti in evidenti risparmi economici».n


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