Tentano il furto ma il colpo non riesce  Luci e cavi tagliati anche in altre case
Sono i carabinieri ad indagare sugli ultimi episodi

Tentano il furto ma il colpo non riesce

Luci e cavi tagliati anche in altre case

Torna l’allarme a Dazio: in uno stabile i malviventi superano il primo infisso, non il secondo. C’è chi ha trovato orme vicino alla porta e chi si è visto manomettere la video sorveglianza.

Orme di passi impresse nella neve vicino a casa, in un’area privata, impronte, che non sono quelle dei proprietari del giardino, fili di collegamento di impianti di videosorveglianza strappati, lampadine a led che illuminano gli androni sottratte, una abitazione presa di mira con una effrazione che ha divelto un primo serramento, poi l’azione furtiva si è fermata davanti ad un infisso blindato.

A Dazio, Costiera dei Cech si parla di nuovo di «allarme furti» è tornata ad essere presa di mira una abitazione residenziale. Lo stabile, di proprietà di Fausto De Bianchi, figura di spicco del mondo amministrativo provinciale, ex sindaco di Dazio era stato già in passato al centro di irruzioni, c’era stato un furto andato a segno con parecchi oggetti di valore trafugati. Venerdì scorso la nuova scorreria, i ladri hanno superato la barriera di un primo infisso, poi si sono fermati di fronte ad una seconda barriera antisfondamento, dopo avere strappato i cavi dell’impianto di videosorveglianza. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per effettuare indagini e accertamenti. Oltre a questa segnalazione si sono verificati altri due episodi sempre negli scorsi giorni e sempre a Dazio sulla cintura esterna a nord del paese.

Due villeggianti hanno trovato impronte di passi di estranei nel cortile cintato di proprietà, zona via Piatana: hanno udito successivamente di notte qualche «rumore non abituale» vicino a casa, qualche indizio di presenza. Un residente ha accertato la manomissione di luci e collegamenti elettrici nel muro perimetrale della propria abitazione. Gli stessi indizi sono stati riferiti anche da altri abitanti e residenti anche nelle prime case di Civo, in prossimità di Dazio, tutti a parlare della sensazione o dei riscontri di «un aggirarsi furtivo» riscontrato intorno alle proprie case.

Dazio era rimasto scottato di recente dalle incursioni dei ladri: a fine agosto in tre giorni di scorrerie ripetute erano state oltre 10 le abitazioni, case rurali, esercizi e luoghi di ritrovo presi di mira da un gruppetto di ladri. La paura è che i topi di appartamento possano tornare in azione. Ed è alta la vigilanza.


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