Sabato 06 Settembre 2014

Tempo di conti per Ski Area

Al posto del tunnel forse l’ovovia

La ski area: la promozione sul mercato estero sta dando i primi frutti

Massima attenzione ai costi, senza rinunciare agli investimenti e alla qualità dei servizi.  È la filosofia che anima, in vista della nuova stagione invernale, l’attività di Ski Area Valchiavenna come spiega Enrico Vaninetti , amministratore delegato della Spa. «Le criticità ci accomunano alle altre società impiantistiche: negli ultimi anni si è registrata una diminuzione dei ricavi e i costi non si sono ridotti – spiega Vaninetti -. Inoltre dobbiamo fare i conti con competitor italiani e stranieri che possono contare su un supporto molto più rilevante dagli enti locali. Nella scorsa stagione ci sono state abbondanti nevicate, ma nei weekend, fondamentali per gli incassi, il maltempo ha comportato dei problemi».

«Manca un’adeguata ricettività alberghiera. Non ci sono, infatti, i posti letto richiesti dalle grosse agenzie. Questo problema deve essere risolto e ci auguriamo di potere ascoltare presto novità positive. L’apertura del Cascata e del Torre, ad esempio, sarebbe un volano per tutta l’economia locale. A livello di skipass, potrebbe garantire un milione di euro di incasso in più all’anno». Poi c’è la questione della Val di Lei, con la necessità di costruire un nuovo impianto entro il 2024. L’idea del tunnel con il bus navetta sembra accantonata per ragioni finanziarie. «Siamo in fase di analisi. Si ipotizza la costruzione di un’ovovia. Ma al momento non ci sono certezze. Siamo in attesa di risposte da Regione Lombardia, impegnata in un piano di lavoro sulle località sciistiche».

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