Venerdì 03 Ottobre 2014

Teleriscaldamento

Grassi contro Spada

«Serve più rispetto»

Sondalo - Il sindaco Luigi Grassi

«Le difficoltà economiche dell’azienda Tcvvv non possono essere ricondotte in alcun modo alle scelte delle amministrazioni locali, che avrebbero rallentato a piacimento e con colpevole discrezionalità l’utilizzo di un “tesoretto” che peraltro fatico a credere esista e, in ogni caso, non certo disponibile per le esclusive “necessità” di un singolo sindaco».

Parole dure da parte del sindaco di Sondalo, Luigi Grassi, che contesta le dichiarazioni del collega di Tirano, Franco Spada, disponibile a far pace con la società del teleriscaldamento, consentendo così «gli investimenti (ovvero i nuovi allacciamenti) - ha affermato Spada - bloccati da sei anni». Una presa di posizione che non è andata giù a Grassi, che si è sentito colpevolizzato di una colpa che non ritiene di avere. In pratica non è colpa del sindaco Grassi o dell’ex sindaco Pietro Del Simone se a Tirano non ci sono stati nuovi allacciamenti. Per Grassi, che ha scritto una lettera di fuoco al primo cittadino abduano, le questioni poste in passato dalla conferenza dei sindaci di Tirano e Sondalo e dai rispettivi consigli comunali non sono risolvibili con una stretta di mano.

Pertanto il primo cittadino di Sondalo chiede maggior rispetto delle posizioni di chi, con Spada stesso, dovrà decidere all’interno della conferenza dei sindaci e sta ancora aspettando un incontro con il capoluogo abduano per definire le future azioni. «Se Spada ritenesse, in ultima analisi, di poter autorizzare in totale autonomia e con spavalda semplicità gli aumenti tariffari proposti dalla Tcvvv – aggiunge Grassi -, così da consentire ad essa, in questo nuovo idillio, di reperire maggiori risorse dai consumatori senza aver consultato l’amministrazione del Comune di Sondalo, ciò non sarà possibile perché non lo consente la convenzione che lega i due Comuni».

Rivolgendosi direttamente al sindaco di Tirano, rincara la dose: «Naturalmente hai piena facoltà di porre i problemi come credi, visto che avresti anche dichiarato che “il problema va posto in modo diverso” – sempre Grassi -, dimenticando i pronunciamenti del Tar che si è espresso sia sulla questione delle tariffe sia sulla natura del servizio del teleriscaldamento e lasciando così ad intendere che, fino ad ora, il comitato dei consumatori e i sindaci si sono prodigati a costruire problemi inesistenti e facilmente risolvibili con il solo scopo di vessare la Tcvvv». «A questo punto a me non resta che attendere la sentenza della Cassazione del 4 novembre e aspettare che tu faccia cambiare idea al Tar e che, coerentemente a quanto affermato, decida per la revoca, in autotutela, della delibera del consiglio comunale di Tirano con la quale si definisce il teleriscaldamento un servizio pubblico locale proprio in ossequio a quanto stabilito dal Tar. Diversamente… sono tutti proclami e come tali assolutamente ininfluenti a modificare lo status quo».

Parole che Grassi pronuncia per chiarezza nei confronti dei cittadini per far sapere che, ad oggi, al di là delle «solitarie ambizioni» di Spada non è ancora cambiato nulla fra i due Comuni e la Tcvvv. n C.Cas.

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