teglio, in due giorni quattromila visitatori
Teglio, gruppo dei volontari del Fai

teglio, in due giorni quattromila visitatori

Giornate Fai di primavera. Tra i percorsi per dimore e centro storico e quelli per mulini, Teglio ha fatto il pieno. Serena Balatti, capo delegazione: «Molto apprezzati gli itinerari nelle frazioni, peraltro prenotati da tempo».

A Teglio “alta” il percorso per i palazzi nobiliari: da palazzo Piatti Reghenzani a palazzo Besta alla novità dell’edizione 2019 - palazzo Morelli - oltre alle chiese e al castello. A Teglio “bassa”, invece, l’itinerario della tradizionale agricola locale attraverso i borghi di Nigola e Boalzo ed, infine, l’itinerario di mezza costa, se possiamo chiamarlo così, attraverso i mulini fino a San Giovanni. Tanto ampio è il territorio comunale di Teglio che, ieri e sabato per le “Giornate Fai di primavera”, i visitatori si sono distribuiti equamente tanto che non ci sono stati ingorghi o file come spesso capita per la manifestazione annuale che il Fondo ambiente italiano promuove per far conoscere le meraviglie del Belpaese e, dunque, anche della provincia di Sondrio.

«La giornata di sabato è andata meglio degli anni scorsi e quest’oggi (ieri) l’afflusso è stato ottimo, con un totale di 4mila persone sui due giorni - spiega Serena Balatti, capo delegazione Fai di Sondrio -. Le proposte, che sono state molto apprezzate, sono gli itinerari nelle frazioni e dei mulini con tantissime prenotazioni ricevute già da due settimane, visto che i visitatori sono stati accompagnati con bus navetta». Durata della visita: due ore. A Boalzo sono state inscenate le arti del lavoro contadino fra botti di legno, gerle e utensili del passato fino alla visita della chiesa di Sant’Abbondio, un piccolo edificio religioso immerso fra vigneti e meleti. A Nigola si è andati alla scoperta dell’attività curiosa della frazione nel passato: l’allevamento del baco da seta e la coltivazione del gelso.

Boom di richieste anche per la via dei cereali che ha portato al mulino Menaglio, quindi all’antico forno a legna a San Giovanni per concludere con la chiesa di San Martino. «Anche nel titolo della manifestazione c’era un focus sul grano saraceno che i visitatori hanno apprezzato - spiegano l’assessore alla Cultura del Comune di Teglio, Laura Branchi e il consigliere Francesco Pettinà -. In generale siamo molto orgogliosi di aver ospitato questo evento prestigioso a livello nazionale». Ad accogliere i visitatori circa 150 studenti delle classi terza, quarta e quinta primaria e delle scuole secondarie di primo grado di Teglio e Valgella che, da apprendisti “Ciceroni”, con piglio sicuro hanno illustrato le caratteristiche dei monumenti. Ad affiancarli anche alcune guide che hanno accompagnato i gruppi in visita al borgo tellino. E se sabato pomeriggio palazzo Besta è rimasto chiuso (in base all’orario invernale) con il dispiacere di molti visitatori, ieri per tutta la giornata, grazie al Polo museale della Lombardia e al Comune, è rimasto aperto gratuitamente. Viavai anche nelle mostre: quella di cartoline d’epoca con immagini di Teglio tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, la mostra fotografica “A la moda vègia. Mestieri di ieri, bambini di oggi” e la presentazione in anteprima del museo di abiti storici dell’800, donati al Comune dalla famiglia Arrigone-Panizzon.


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