Teatro sociale gratis a Sondrio: «Un esperimento per avere più eventi»
Michele Diasio

Teatro sociale gratis a Sondrio: «Un esperimento per avere più eventi»

L’assessore al Turismo Diasio ha risposto ai dubbi sollevati da Marina Cotelli in un’interrogazione.

Consentire a Barley Arts di utilizzare gratis il Teatro Sociale non è stata «una discriminazione» verso gli altri soggetti, ma un “esperimento” per portare in città «un evento in più, proposto da un soggetto molto noto». Il tutto senza costi per il Comune, perché «le spese sono state coperte dal contributo di alcuni sponsor».

Così l’assessore al Turismo Michele Diasio, lunedì sera in consiglio comunale, ha risposto all’interrogazione con cui Marina Cotelli di Sondrio 2020 chiedeva chiarimenti in merito all’organizzazione del concerto di Davide Van De Sfroos ai primi di aprile, per il quale l’agenzia Barley Arts ha ottenuto l’uso gratuito dell’ex Pedretti. Un «trattamento di favore», l’ha definito Cotelli, che penalizza gli altri soggetti che organizzano eventi al Teatro e versano al Comune la tariffa - agevolata o meno - per l’uso della sala. «La scelta è stata fatta in base ad una richiesta dell’organizzatore - ha detto Diasio -, alla quale abbiamo deciso di acconsentire dopo una riflessione su vari livelli. La proposta infatti veniva da un soggetto molto noto, che gode di credibilità, con una compartecipazione al rischio da parte del Comune limitata e modesta. E collaborare con un soggetto di rilevanza nazionale può portare benefici, visto che purtroppo molti artisti ancora non prendono in considerazione Sondrio». Intorno al concerto, ha spiegato Diasio, «sono state proposte anche una mostra fotografica e una conferenza aperte a tutti, nel ridotto del teatro», mentre a coprire i costi del funzionamento del Sociale per la serata hanno pensato «alcuni operatori privati della città a cui abbiamo proposto questo pacchetto e hanno quindi permesso l’organizzazione a costo zero per le casse comunali», ha rimarcato l’assessore. «L’intento non era discriminatorio - ha concluso -, speriamo di poter ripetere iniziative analoghe in futuro, in occasioni particolari, così da poter garantire un’offerta di qualità senza gravare sulle casse del Comune, che da anni sostengono il teatro con importi consistenti».

Una risposta che non ha convinto Cotelli, secondo la quale «la delibera resta tecnicamente illegittima», ha affermato. Ma il punto principale è un altro: «Con questa iniziativa avete aperto un varco discrezionale – ha detto Cotelli –, peraltro mandando un messaggio molto chiaro. Ci sono operatori di serie A, meglio se vicini a certi esponenti politici che prendono parte anche alle conferenze, e poi ci sono gli operatori di serie B, cioè tutti gli altri. Peccato che siano questi ultimi a tenere in piedi il Sociale, magari non hanno l’allure di Barley Arts ma da anni organizzano concerti e spettacoli a totale rischio proprio. Bene se Barley Arts porterà nuovi eventi, ma non bisogna umiliare e disperdere questi soggetti che danno continuità alla vita del teatro».


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