«Teatri illuminati,   bisogna riaprirli»
Il teatro Sociale di Sondrio illuminato per sostenere la campagna dei teatri

«Teatri illuminati,

bisogna riaprirli»

Solidarietà Risposta corale dal Sociale di Sondrio al teatro Spazio Centrale di Arquino, il Piazzi e il Vittoria di Ponte

Dal Teatro Sociale di Sondrio al teatro Spazio Centrale di Arquino, dai teatri comunali Piazzi e Vittoria di Ponte in Valtellina all’auditorium Leone Trabucchi di Castione Andevenno, grande e affettuosa la risposta delle istituzioni e del pubblico valtellinese all’iniziativa di Unita (Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo) “Facciamo luce sul teatro”, che si è tenuta nella serata di lunedì. Le luci dei teatri sono state accese e le porte di alcuni di questi si sono finalmente riaperte per accogliere il pubblico che ha lasciato una traccia scritta di un pensiero su un foglio portato da casa o su un registro che ogni teatro ha messo a disposizione.

«L’iniziativa ha raccolto l’entusiasmo di tutti – afferma Stefano Scherini, attore e regista valtellinese, fondatore di Unita che ha lanciato la proposta -. Ieri sera (lunedì per chi legge, nda) quando abbiamo chiuso la lista dei partecipanti che continuava ad aggiornarsi minuto dopo minuto, erano più di settecento i teatri in Italia che avevano raccolto l’invito».

«Il bello è che hanno aderito dai grandi teatri come La Scala o Il Piccolo Teatro di Milano o il San Carlo di Napoli ai teatri di provincia come i nostri in Valtellina - aggiunge -. Una meravigliosa risposta del Paese, trasversale da parte delle sale, delle istituzioni pubbliche e private e da parte del pubblico che è uscito di casa per dare la propria testimonianza nei luoghi dove si compie lo spettacolo dal vivo, fermo ormai da un anno».

Il Teatro Sociale di Sondrio c’era. «Abbiamo aderito come segno di sostegno a tutte le categorie di lavoratori vicini al teatro in varie vesti – afferma l’assessore alla Cultura, Marcella Fratta -. Crediamo nella valenza dello spettacolo dal vivo e nel suo carattere formativo e di coesione sociale. Non abbiamo messo un presidio per questioni di prudenza e per evitare assembramenti. Il Comune, peraltro, sostiene il mondo del teatro con il progetto “Pillole di teatro ai tempi di Covid” e con spettacoli all’aperto che proporremo in estate».


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