«Tasse meno care», Scaramellini scopre  le sue prime carte
Marco Scaramellini con i rappresentanti delle liste che lo sostengono (Foto by foto gianatti)

«Tasse meno care», Scaramellini scopre

le sue prime carte

Amministrative a Sondrio: serata pubblica con il candidato del centrodestra e i rappresentanti delle sei liste. In programma anche un palaghiaccio mandamentale.

Alleggerire la tassa rifiuti e le tariffe del servizio idrico, ragionare con i Comuni del mandamento per costruire un palaghiaccio comprensoriale, tagliare la tassa sull’occupazione del suolo pubblico «a cui il Comune può tranquillamente rinunciare», valorizzare la rete dei sentieri con una passerella pedonale fra Ponchiera e Mossini.

Sono alcuni degli spunti di programma presentati mercoledì sera dal candidato sindaco del centrodestra Marco Scaramellini e dai rappresentanti delle liste che lo sostengono, durante un incontro pubblico in una sala Besta decisamente affollata: al tavolo dei relatori, insieme all’aspirante sindaco, Andrea Massera per Sondrio liberale, Filippo Rebai per Forza Italia, Lorenzo Grillo Della Berta per la Lega, Ivan Munarini per i Popolari retici e Lino Locatelli per Fratelli d’Italia, le forze che compongono la coalizione di Scaramellini insieme alla lista civica “Sondrio viva”. Un’unità che «di per sé è una grande forza», ha rimarcato il candidato sindaco sottolineando come il programma - che verrà presentato a breve - sia frutto di «una sintesi per operare proposte concrete, condivise, volte tutte al bene comune».

Ascolto e dialogo con i cittadini, interventi per le famiglie e attenzione alle fasce più deboli sono «le precondizioni» della proposta politico-amministrativa della coalizione, ha ribadito Scaramellini: di qui e dalla volontà di «riportare Sondrio al suo naturale ruolo di capoluogo» nascono le idee programmatiche di cui mercoledì sera le liste hanno dato un “assaggio”. Di un «intervento significativo» sulla tassa rifiuti e sulle tariffe del servizio idrico integrato ha parlato Munarini, evidenziando che «le risorse si possono trovare con una maggiore efficienza nei servizi e con una maggiore capacità di gestire Secam, in cui il Comune è socio di riferimento». Senza dimenticare i fondi del demanio idrico «spesso sperperati in interventi inutili, per accontentare i politicanti di professione anziché aiutare cittadini e famiglie», ha detto il rappresentante dei Popolari retici, che ha anche auspicato il recupero del palazzetto Merizzi e la creazione di una piscina all’aperto per l’estate.

«C’è bisogno di un cambiamento - ha affermato dal canto suo Grillo Della Berta -, di una nuova visione della città. Potenzialmente il turismo potrebbe portare moltissimo, ma manca l’integrazione in un sistema più vasto, Sondrio deve diventare capofila di una comunione di intenti con i Comuni vicini».

E proprio con gli enti del mandamento secondo Scaramellini si può costruire il progetto per un palazzo del ghiaccio al servizio di tutto il comprensorio. Il rappresentante della Lega ha fatto riferimento anche alle difficoltà del commercio, tema evidenziato anche dal candidato sindaco che ha sottolineato la necessità di «coinvolgere gli operatori fin da subito nelle iniziative, senza calarle dall’alto» e ha proposto di «ragionare sulla tassa di occupazione del suolo pubblico, che il Comune può tranquillamente rinunciare ad incassare». Quel che serve, ha affermato Filippo Rebai di Forza Italia, è «una visione nuova», perché «Sondrio come città di terziario avanzato è in crisi».

«Dobbiamo investire sul futuro volando alto – ha detto Rebai -, puntando sulla formazione per i giovani, sulla valorizzazione del territorio per rilanciare turismo e produzione agricola, su nuove funzioni per le aree dismesse». E il programma della coalizione «sviluppa un progetto che va a colmare le lacune esistenti, rispondendo ai sogni di tanti cittadini», ha sottolineato Massera soffermandosi su alcuni ambiti, vedi cultura, scuola e turismo. «Il teatro è sociale più nel nome che nei fatti – ha detto -, con 500 abbonati diventa elitario, vanno rivisti i criteri di gestione. E sulla scuola bisogna avere il coraggio di affrontare certe situazioni, non va bene in un plesso si concentrino alunni con disabilità e stranieri, bisogna fare integrazione concreta e non solo a parole».

E per valorizzare il «patrimonio eccezionale» di frazioni e terrazzamenti Sondrio liberale lancia l’idea di collegare Ponchiera e Mossini con una passerella pedonale. Temi e spunti di cui si parlerà presto in dettaglio, ha annunciato Scaramellini, con «una serie di incontri pubblici e approfondimenti».


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