Tassa sui rifiuti, in calo per le famiglie

Tassa sui rifiuti, in calo per le famiglie

Rifiuti di casa in diminuzione, seppure il costo dello smaltimento sia lievitato del 20-25% in cinque anni, e Tari, invece, che sulle imprese non arretra e, anzi, in alcuni casi aumenta di una volta e mezza.

Dopo i dati resi noti nei mesi scorsi degli Artigiani della Cgia di Mestre che avevano preso in esame l’ultimo quinquennio denunciando i rincari più o meno elevati sul suolo nazionale, ora è l’analisi annuale sui capoluoghi di provincia italiani del Laboratorio Ref Ricerche per Il Sole 24 Ore a confermare numeri e trend, anche per quanto riguarda il Comune di Sondrio.

Nel capoluogo valtellinese a fronte di una diminuzione della tassa sui rifiuti a carico delle famiglie, c’è stato un innalzamento dei costi per le imprese. Una scelta discrezionale, così come previsto dall’unica regola valida per tutte le amministrazioni: la copertura di tutti i costi del servizio con la tariffa.

La Tari per un nucleo familiare di tre componenti negli ultimi dodici mesi è diminuita dello 0,3% con una bolletta media di 210 euro. Una cifra tra le più basse in Italia, considerando che la realtà in cui si paga meno è Fermo con 60 euro e quella in cui i rifiuti pesano maggiormente è Cagliari con una bolletta di 523 euro.

Più delicata la questione dei costi a carico delle imprese con grandi differenze tra le diverse tipologie interessate anche nello stesso territorio di riferimento. In città il salasso è toccato ai ristoranti con un incremento nell’ultimo anno del 77% (la media nazionale è del 35%), mentre ai parrucchieri è toccata una diminuzione del 47% (la media nazionale dice +15%). Minori costi anche per gli uffici - meno 20% a dispetto del +2 di media italiana -, mentre le imprese alimentari hanno registrato una sorta di parità con un aumento del 2%, mentre la media nazionale dice meno 9%.


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