Lunedì 17 Marzo 2014

Tartano dedica

la sua scuola

a Bianchini

Gli studenti e le maestre delle scuole d’infanzia e primaria di Tartano ieri all’intitolazione dell’edificio

È stata definita “un piccolo mondo antico” la Val Tartano rappresentata dagli studi sui dialetti e sul passato di Giovanni Bianchini e qualcosa di quel piccolo mondo c’è ancora nei 18 bambini di primaria e scuola dell’infanzia che sabato hanno condotto la cerimonia di intitolazione dell’edificio proprio allo studioso della storia locale.

Cerimonia partecipata

Tutta la comunità della valle, in testa i sindaci di Tartano Oscar Barbetta e di Forcola Tiziano Bertolini ma anche il parroco don Riccardo, i familiari dei bambini e gli Alpini, ha voluto partecipare alla mattinata, che ha visto la presenza anche del dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Nicola Montrone, del dirigente dell’istituto comprensivo di Talamona Enrico Pelucchi, dei familiari e amici di Giovanni Bianchini.

I 7 bambini della primaria (4 di quinta, una di seconda e 2 di terza), condotti per mano dalla maestra Carla Pasina durante un anno di studio sui “tesori della Val Tartano”, hanno illustrato le fasi dello studio su flora, fauna, architettura, tradizione e cultura locali che hanno portato a conoscere e approfondire i lavori di Giovanni Bianchini, in particolare il vocabolario dei dialetti della Val Tartano e il successivo dizionario etimologico, e a pensare di dedicare a lui la scuola del paese che accoglie bambini di Campo, Tartano e delle due frazioni Somvalle e Case del Comune di Forcola.

L’intitolazione a Bianchini è stata definita «il riconoscimento alla sua sensibilità educativa» come insegnante e come direttore didattico. La figlia maggiore, Bianca Bianchini ha ricordato che «proprio cinque anni fa questa stessa comunità salutava mio padre per l’ultima volta e oggi lo ricorda nel migliore dei modi. Con lo stesso affetto la Val Tartano ricorda Giulio Spini per il grande valore dei suoi studi su storia e cultura locali».

© riproduzione riservata