«Tangenziale, niente rinvii»  «Si farà, polemica inutile»
Il senatore leghista Jonny Crosio

«Tangenziale, niente rinvii»

«Si farà, polemica inutile»

Il leghista Jonny Crosio incalza i colleghi Della Vedova e Del Barba

«Inizio lavori solo fra due anni». La replica: «Scontro politico strumentale»

La tangenziale di Tirano non può attendere: lo sanno bene i residenti e ne sono consapevoli amministratori e politici che si sono adoperati per la copertura finanziaria di questa opera così vitale per l’Alta Valle. Sui tempi di realizzazione chiede chiarezza il senatore leghista Jonny Crosio: «Giusto un anno fa l’appena riconfermato sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova aveva promesso l’apertura dei cantieri entro la fine del 2016, confermando quanto il collega Mauro Del Barba aveva dichiarato qualche mese prima. Una promessa rimangiata in tutta fretta qualche settimana fa e aggiornata di un anno almeno: appalto entro il 2017». Per Crosio una dilazione inaccettabile.

Scrive in una nota il senatore leghista: «O Della Vedova mente sapendo di mentire o si diverte a illudere i convalligiani, i tiranesi in particolare, che attendono con ansia di essere liberati dal traffico in centro città, spostando sempre più in là il termine. Da membro del Governo, infatti, non può non essere al corrente di informazioni che io stesso, da rappresentante dell’opposizione, ho raccolto negli uffici ministeriali: considerato che il progetto adeguato, come da richiesta del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, verrà predisposto da Anas non prima di maggio 2017, che dovrà passare da conferenza dei servizi e Cipe, diventerà esecutivo ottimisticamente nella primavera del 2018. Risultato: i lavori potrebbero iniziare entro fine 2018, ovvero due anni dopo l’iniziale promessa di Della Vedova e Del Barba e un anno dopo il termine indicato dal primo non più tardi di un mese fa. Ma siamo ottimisti perché in mezzo cadrà una tornata elettorale con tutto ciò che ne consegue». Seccata la replica del sottosegretario agli Esteri Della Vedova: «Comincio a chiedermi se il collega Crosio non stia facendo il tifo perché la tangenziale non si faccia. Non potendo più dire, come ha fatto fino a qualche mese fa, che non ci sono i soldi Crosio polemizza sui tempi. Pazienza. Da sempre lavoro perché l’opera si possa realizzare e mi sono mosso perché il governo Renzi stanziasse le risorse necessarie, 90 milioni, cosa che è puntualmente avvenuta».

Per il rappresentante del governo «la polemica sui tempi è strumentale, io mi rifaccio alle previsioni degli enti competenti e il mio ruolo, e spero anche quello di Crosio, non è quello di fare polemica, ma di incalzare gli enti preposti perché i tempi vengano rispettati. Le cose sono cambiate, vero. In particolare il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha chiesto ad Anas una revisione del progetto per adeguarlo alle più recenti norme antisismiche. In più, la recente normativa sugli appalti prevede che la gara venga indetta sui progetti esecutivi anziché, come era ancora un anno fa, sui progetti definitivi. Ora siamo quindi in fase di revisione del progetto e redazione di quello esecutivo. I vertici Anas, non io, si sono impegnati a completare questa fase in vista di un appalto (non inizio lavori) entro il 2017. Ciò che conta è che l’opera si faccia, come ha di recente ribadito l’ottimo presidente di Anas, Armani».

Lapidario Del Barba: «Crosio dimentica di dire che ha ricevuto proprio in questi giorni la risposta da parte del Ministero dei lavori pubblici ad una sua interrogazione, in cui gli si risponde che entro il 2017 verrà appaltata l’opera. Ma l’aspetto più importante della vicenda è un altro, e cioè che fino a un anno e mezzo fa questa opera non era finanziata. Grazie al lavoro del senatore Della Vedova e mio, il governo Renzi ci ha messo i 90 milioni necessari per la copertura finanziaria. Spero che anche la Regione Lombardia faccia la sua parte con i rimanenti 55 milioni».


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