Tangenziale, lavori al via nel 2020
Franco Spada, il sindaco di Tirano è molto soddisfatto per l’esito del Cipe

Tangenziale, lavori al via nel 2020

Il sindaco di Tirano detta il cronoprogramma per la realizzazione dell’importante infrastruttura. Spada: «Ci vorranno 8-9 mesi per il progetto esecutivo e poi un anno per la gara d’appalto internazionale».

Neanche il tempo di brindare con la sua amministrazione comunale l’approvazione definitiva del progetto della tangenziale dal Comitato interministeriale di programmazione economica che il sindaco di Tirano, Franco Spada, da ieri è tornato al lavoro per seguire le future tappe: l’approvazione del progetto esecutivo e, successivamente, la gara d’appalto.

E, a scanso di equivoci, detta il nuovo timing prima di poter vedere il primo escavatore al lavoro per costruire la tangenziale, articolata in due tratte (Bianzone-La Ganda; La Ganda-Campone). «È partito ora l’affidamento da parte di Anas ad una società di ingegneria del progetto esecutivo che richiederà 8-9 mesi - spiega il sindaco -. Dopodiché verrà indetta la gara di appalto che, essendo a livello internazionale, richiederà un anno, quindi presumibilmente alla fine del 2019 ci sarà la firma del contratto, mentre l’avvio dei lavori sarà nella primavera del 2020. Se si dovesse riuscire a far prima meglio, ma questi sono i tempi ordinari».

Spada spiega anche che le procedure d’appalto sono diverse rispetto a quelle seguite per Morbegno. «L’opera a Morbegno è stata appaltata, qualche anno fa, con “appalto integrato”, cioè la gara si poteva fare con il progetto definitivo e l’impresa vincitrice avrebbe dovuto redigere quello esecutivo e l’offerta economica. Questo procedimento è stato tolto dal nuovo codice dei contratti pubblici, entrato in vigore nel 2016, che prevede che sia la stazione appaltante, nel nostro caso Anas, ad approvare l’esecutivo. Questo aumenta i tempi, ma anche le garanzie di un lavoro di qualità». Parallelamente alla progettazione esecutiva, partirà in questi mesi la procedura di esproprio.

L’approvazione del Cipe ha valore di dichiarazione di pubblica utilità d’urgenza della tangenziale e prevede il vincolo espropriativo. «Ci sarà dunque il tempo di sentire e tutelare le persone in questa fase», garantisce Spada.

Nella delibera del Cipe, ci sono però osservazioni e prescrizioni di cui si dovrà tenere conto prima dell’affidamento. In particolare il ministero delle Infrastrutture e trasporti dovrà «fornire un quadro chiaro dell’investimento comprensivo del numero dei lotti e dello stato di avanzamento, delle risorse finanziarie, dei permessi e dei pareri, il tutto supportato da documentazione - si legge nella delibera -. È necessaria la documentazione della copertura finanziaria di 5 milioni a carico dei bacini imbriferi». Si tocca anche l’aspetto archeologico, in quanto i lavori dovranno essere eseguiti con la sorveglianza di una ditta specializzata in scavi archeologici, sotto la direzione della Soprintendenza.

La valorizzazione delle diverse prescrizioni e delle opere compensative richieste ammonta a euro 1.931.629 euro (il 2 per cento dell’intero costo dell’opera pari 143.344.970 euro). «Sarà questo un lavoro di concertazione fra enti locali interessati e Anas che rappresenta la qualità del progetto», conclude Spada che intende convocare, a breve, una riunione pubblica per parlare coi cittadini della tangenziale e iniziare un percorso condiviso sulla trasformazione urbana della “Tirano del futuro”.


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