Tangenziale di Tirano, si tratta con gli agricoltori
La zona interessata dalla realizzazione della tangenziale di Tirano

Tangenziale di Tirano, si tratta con gli agricoltori

Avviato il tavolo di confronto tra Coldiretti e Anas per indennizzi e perdita di terreni e produttività. Repossini: «Non possiamo cambiare il tracciato definito, ma proponiamo qualche modifica di “buon senso”».

Coldiretti e Anas a confronto per gli indennizzi agli agricoltori che perderanno terreni e produttività dove verrà realizzata la tangenziale di Tirano. A dare l’annuncio dell’avvio di una contrattazione fra i due enti è stato nei giorni scorsi l’assessore regionale agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

«Anas ha dato disponibilità a Coldiretti ad aprire un tavolo di confronto sulla partita degli indennizzi – ha dichiarato l’assessore -, per garantire le migliori condizioni di legge sul capitolo degli espropri dei terreni legati alla realizzazione dell’infrastruttura tiranese». Una notizia accolta con favore da Coldiretti, che su questo fronte ha lavorato parecchio.

Nei mesi scorsi l’ex presidente Alberto Marsetti aveva sottolineato come fosse necessario pensare anche alla sottrazione di superfici coltivate per far posto alla tangenziale. Sì alle nuove opere pubbliche, ma senza dimenticare l’impatto che potranno avere a livello ambientale e gli effetti sull’agricoltura del territorio.

Oggi è il direttore di Coldiretti Sondrio, Andrea Repossini, a esprimere la soddisfazione per l’apertura del confronto. «Non abbiamo mai detto di essere contrari alla realizzazione della tangenziale, di cui capiamo l’assoluta importanza – afferma -, ma abbiamo chiesto di avere un certo rispetto per il territorio dove è possibile. L’aspetto positivo è che si è aperto un confronto con Anas grazie all’assessore alla Montagna, Massimo Sertori, per costruire il puzzle degli espropri, che diventerà una magra consolazione per gli agricoltori, ma che potrebbe permettere quanto meno alle aziende di reinvestire i soldi in altre parti del territorio valtellinese».

Un risarcimento che potrebbe essere utilizzato per altri sbocchi in ambito agricolo. Oltre al capitolo degli indennizzi, Coldiretti confida però anche in qualche variazione progettuale. «Ovviamente non possiamo andare a cambiare il tracciato, che è ormai scritto e definito da anni – prosegue Repossini -, ma proponiamo qualche modifica di “buon senso”. Ad esempio condividiamo la relazione del sindaco di Villa di Tirano, che ha chiesto di avvicinare il più possibile all’alveo la bretella per tagliare meno i campi. Poi occorrerà stare attenti agli imbocchi della superstrada, mentre la parte che crea più dubbi è l’uscita a Tirano che risulta molto impattante sul territorio».

Intanto il sindaco di Tirano, Franco Spada, ha partecipato nei giorni scorsi a Milano al collegio di vigilanza della tangenziale di Tirano numero 23. Dopo la certezza della realizzazione dell’opera fornita dal Cipa il 21 marzo, Anas ha confermato la previsione di redazione e validazione della progettazione esecutiva della tangenziale di Tirano, affidata allo studio Corona di Torino, entro la fine dell’anno corrente. Poi appalto e successivamente inizio lavori. «Essere presenti e seguire sempre e costantemente l’iter di lavoro di interventi complessi è garanzia di ottenere il risultato atteso nei tempi previsti», ha rimarcato Spada.

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