Tangenti per il fisco  Altri commercialisti indagati
Un militare della Guardia di finanza di Como

Tangenti per il fisco

Altri commercialisti indagati

Si allarga il numero delle persone sotto inchiesta nell’indagine che ha già portato quattro persone in carcere

Ci sono i nomi di almeno altri due commercialisti, nell’elenco delle persone sotto inchiesta nel fascicolo sulla tangentopoli del fisco. Nomi, al momento, non noti, ma finiti sul registro degli indagati della Procura assieme a quelli delle persone arrestate la scorsa settimana per corruzione e concorso in rivelazione di segreti d’ufficio.

I due commercialisti - il cui coinvolgimento, in ogni caso, non è minimamente paragonabile a quello contestato ai due Pennestrì, padre e figlio - sarebbero rimasti intrappolati nelle maglie delle intercettazioni telefoniche a carico dell’ex direttore dell’Agenzia delle entrate, Roberto Leoni. In particolare uno di loro avrebbe fatto pressioni, con Leoni, affinché intercedesse per lui con un funzionario nell’ambito di una verifica fiscale a carico di alcuni suoi clienti. Se quelle pressioni fossero normali tentativi di un professionista di interloquire con il fisco piuttosto che frutto di “regalie”, come contestato a Stefano e Antonio Pennestrì, è ciò che stanno cercando di chiarire i finanzieri del gruppo di polizia economico finanziaria di Como. Non a caso entrambi i commercialisti indagati hanno subito, nei giorni scorsi, la visita delle fiamme gialle con relativa perquisizione e sequestri di documentazione, e non solo.


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