Tamponi fatti in Lombardia  Sondrio tra le ultime
Tampone direttamente in auto all’ospedale di Sondrio

Tamponi fatti in Lombardia

Sondrio tra le ultime

La provincia ottava su dodici per gli esami ogni mille abitanti

Prima Cremona, penultima Bergamo

Sondrio si colloca all’ottavo posto fra le dodici province lombarde per numero di tamponi effettuati ogni mille abitanti (25) per la ricerca del coronavirus, per percentuale del contagio rilevato sulla popolazione residente (181mila abitanti) e per percentuale dei tamponi effettuati sulla medesima. Il dato è aggiornato al 10 maggio scorso ed è rilevato, su base regionale, dagli uffici preposti di Regione Lombardia, in costante contatto con la Protezione Civile nazionale che ha in capo la gestione dell’emergenza nel suo complesso.

Su un totale di 550.405 tamponi effettuati su scala regionale a ieri, capaci di rilevare la positività al covid in 84.119 persone (+ 299 rispetto al giorno precedente), una parte contenuta è quella riservata alla provincia di Sondrio anche se, ve ne sono altre, più popolose e “blasonate”, che hanno fatto registrare performance peggiori.

Se in Valtellina e Valchiavenna, Ats della Montagna ha testato con tampone 25 persone su 1.000, a partire dal primo caso verificatosi a Valdidentro, il 22 febbraio scorso fino al 10 maggio, peggio è andata a Milano, ad esempio, dove si scende a 24 su 1.000. E, ancora, a Como, 23 su 1.000, a Monza e Brianza, 21, e a Varese, 18.

In pole position in questa classifica si colloca Cremona, con 73 tamponi per 1.000 abitanti, seguita da Lodi, 65, Brescia, 42, Pavia, 36, Mantova, 34, Bergamo, un misero 33 da far accapponare la pelle, fino a Lecco, con 27.

Nel complesso, l’impressione è che non si abbia abbondato da nessuna parte nella ricerca del covid, salvo Cremona e Lodi, e soprattutto con riguardo alla prima fase dell’epidemia, quella in cui, probabilmente, occorreva quella prontezza, quella marcia in più, che, per mille motivi, anche comprensibili, non c’è stata. Abbiamo pagato l’impreparazione generale, lo shock di quella scintilla scoppiata a Codogno e, che, per l nostra provincia, si è materializzata col responso della prima positività avuto il 23 febbraio scorso, registrata su uno studente dell’Agrario di Codogno di rientro in Alta Valle presso la propria famiglia.


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