Taglio del nastro per la Casa del sorriso  «Pronti a offrire un servizio di qualità»
Taglio del nastro per la “Casa del sorriso” aperta ad Albosaggia (Foto by foto Gianatti)

Taglio del nastro per la Casa del sorriso

«Pronti a offrire un servizio di qualità»

Castello dell’Acqua: inaugurata nella zona alta del paese la struttura che parte come una sfida. «Mi aspettavo che i posti si esaurissero in poco tempo, invece c’è chi vuole vedere come va».

Ci ha riprovato il Comune di Castello dell’Acqua e, dopo l’inaugurazione nel 2014 del centro diurno che purtroppo non ha trovato gestori, inizia il 2016 con una sfida: l’apertura nella zona alta di una casa famiglia per anziani autosufficienti con sette posti letto e annesso un centro diurno.

Il taglio del nastro della struttura – nuova di zecca e mai utilizzata, situata al primo piano del palazzo comunale – è avvenuto ieri pomeriggio alla presenza di una folla di persone, soprattutto anziani potenziali utenti incuriositi dalla nuova struttura che sarà gestita dalla cooperativa sociale “Getta le tue reti” con sede a Lissone.

Prima dei discorsi di rito, il sindaco Andrea Pellerano ha tenuto a fare una precisazione: «Questa non è una casa di riposo, ma una casa famiglia – ha detto -. Vuol dire che il medico presente è quello di base e non ci sarà un infermiere. La casa famiglia è rivolta a persone autosufficienti totalmente o parzialmente. Viste le richieste mi aspettavo che i posti esaurissero in poco tempo, invece su sette posti solo cinque sono stati occupati per ora, ma sono ottimista. Immagino che molti dei presenti vogliano vedere come andrà prima di accedervi. Chiediamo venia se dovremo rodare la macchina per offrire un servizio di qualità agli ospiti».

Pellerano ha fatto un excursus sul progetto ricordando come 30 anni fa un suo predecessore volesse aprire un servizio per gli anziani, ma non ci riuscì. Nel 2009 un consigliere comunale lanciò l’idea di un centro diurno che è stato realizzato con il contributo della Comunità montana di Tirano e della Pro Valtellina, emanazione della fondazione Cariplo, inaugurato nel 2014.

Purtroppo gestori non ne sono stati trovati finché è stata ventilata l’idea di una casa famiglia. «Dapprima ne abbiamo parlato con Flavio Di Palo, pastore evangelico dell’associazione Beth Shalom che gestisce cinque case famiglia – ha affermato Pellerano -. In seguito Di Palo ci ha proposto la cooperativa sociale “Getta la tue reti”, subentrata nella trattativa con Beth Shalom e oggi siamo qui a inaugurare la casa che ha preso il nome de la “Casa del sorriso”».

Il sindaco ha sottolineato i prezzi vantaggiosi della struttura per anziani: il centro diurno costa 550 euro al mese (compresi pranzo e cena), mentre la casa famiglia 1.100 euro al mese. «Credo che si tratti di una retta economica – ha affermato -, considerato che in altre strutture non si trova a meno di 1.500 euro o 1.800 euro al mese. Il Comune di Castello percepirà 25 euro per ogni utente del centro diurno e 50 euro per quello della casa famiglia. Gli utenti della “Casa del sorriso” potranno fruire a pieno titolo anche della farmacia comunale e dei servizi offerti, come la possibilità di sottoporsi a esami ematici oppure prenotare visite ed esami».


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