Tagli alla Provincia, trasporto pubblico e personale in bilico
Preoccupazione per i conti di palazzo Muzio

Tagli alla Provincia, trasporto pubblico e personale in bilico

Cresce la preoccupazione per la finanza pubblica alla luce dei tagli già annunciati da qualche settimana e previsti dalla legge di stabilità. Ripercussioni pesanti delle quali si è parlato ancora a Milano durante l’incontro tra la giunta e i parlamentari eletti in Lombardia.

Rispetto alla legge di stabilità, la Regione dovrà rinunciare a 930 milioni di euro, a dieci la Provincia di Sondrio. Il tutto, per quanto riguarda palazzo Muzio, da assommare ai sacrifici già fatti negli anni precedenti: più di 3,4 milioni di euro nel 2014.

Un combinato disposto che rischia di avere pesantissime ripercussioni soprattutto su sanità e trasporto pubblico, servizi che nel caso del territorio montano di Valtellina e Valchiavenna sono tagliati “su misura”. Non a caso i sindacati hanno lanciato un appello per un documento unitario da presentare a Milano a garanzia del sistema sanitario territoriale.

La stessa preoccupazione vale per il trasporto pubblico che da solo ha un costo che si aggira intorno ai 6,5 milioni di euro all’anno e la cui competenza la legge Delrio ha trasferito alla Provincia. «Se a causa dei tagli si rendesse necessario l’accorpamento con altre realtà, sarebbe un disastro» sottolinea il leghista Jonny Crosio presente all’incontro milanese.

E poi c’è il capitolo dei dipendenti, in carico al bilancio di palazzo Muzio. Fino a marzo gli stipendi sono assicurati, poi, senza voler fare allarmismi, si dovranno valutare le ripercussioni dei tagli.Basti pensare che le sole spese per il personale ammontano a 8.351491 euro.


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