Supercar usate, affare da 14 milioni  A Porlezza condanne per false fatture
Una delle auto sequestrate dai Finanzieri di Menaggio lo scorso anno

Supercar usate, affare da 14 milioni

A Porlezza condanne per false fatture

Tre anni e cinque mesi al principale imputato e tre anni alla sua compagna. Falsificavano i documenti per non versare l’Iva: il danno erariale stimato in 3 milioni

Un anno fa un’operazione della Guardia di finanza di Menaggio portò alla scoperta di un vorticoso giro di false fatturazioni attorno al mercato delle auto di lusso usate e importate dalla Germania. Una inchiesta che si era conclusa con l’arresto di cinque persone: un giro d’affari che la procura (ha coordinato l’inchiesta il pm Simona De Salvo), e l’Agenzia delle dogane di Como avevano stimato in circa 14 milioni di euro.

Ieri, a undici mesi esatti da quella clamorosa operazione, quattro delle persone che erano finite agli arresti hanno definito la propria posizione con rito abbreviato di fronte a giudice Francesco Angiolini. Ivan Tenca, 41 anni, di Porlezza, è stato condannato a 3 anni e 5 mesi. La sua compagna Eryca Selva, 27 anni, a 3 anni, un mese e 10 giorni. Alfio Biacchi, 41 anni, di Menaggio a due anni. Due anni e quattro mesi infine per Claudio Contrino 42 anni, di Vigevano.

Assistiti dagli avvocati Annalisa Abate e Raffaele Bacchetta (per Tenca), Paolo Camporini (per Selva), Sabrina Carretta (Biacchi), e hanno dovuto difendersi dall’accusa di avere emesso - tra giugno 2015 e novembre 2017 - fatture per operazioni inesistenti, e di averlo fatto allo scopo di evadere l’Iva sulla compravendita di auto usate, fingendo che i neo proprietari avessero acquistato i loro veicoli direttamente dall’estero, da concessionarie tedesche. Un’operazione che permetteva a Tenca, amministratore di fatto di tutte le società coinvolte, di evitare il pagamento dell’Iva e di conseguenza di applicare prezzi sul mercato italiano estremamente concorrenziali.

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