Super Green pass        anche per il bus        Via ai controlli
Entra in vigore l'obbligo di Green pass nei bar,

Super Green pass

anche per il bus

Via ai controlli

Fino al 15 gennaio per chi ha più di 12 anni. Nella fascia 12-17 c’è ancora un 22% di non vaccinati. Carmeli (Atpl): «Verifiche a campione, visibili a tutti»

Scatta l’ora X: da oggi il “Super Green pass” diventa realtà e resta in vigore sino al prossimo 15 gennaio. Un lasciapassare che possono avere esclusivamente solo coloro che si sono sottoposti a vaccinazione (primaria ed eventuale richiamo) oppure che sono guariti da Covid.

Ma cosa cambia, anche in zona bianca, senza quello definito anche Green pass rafforzato? In sostanza per chi non è vaccinato diventano off limits tutta una serie di attività. Non potranno aver accesso ad impianti sportivi, entrare in discoteche, partecipare a cerimonie pubbliche oppure a feste, pranzare o cenare in un ristorante al chiuso.

In virtù dell’entrata in vigore di questa nuova certificazione verde è stato disposto un rafforzamento dei controlli da parte della Prefettura, anche a Sondrio, obbligata a redigere una relazione settimanale da inviare al ministero dell’Interno. Con multe che partono da un minimo di 400 euro per i “fuorilegge” sino ad un massimo di 1.000 euro.

Ma l’ora X scatta anche sui mezzi pubblici, ad eccezione dei minori di 12 anni e degli esenti da vaccino. A tutti gli altri da questa mattina potrà essere richiesto il certificato verde per salire a bordo dei bus. Attenzione, però: in questo caso, basta il Green pass semplice, non quello rafforzato. Di conseguenza ha validità anche il certificato rilasciato con un tampone.

Una novità che è stata introdotta dal nuovo decreto che prevede l’obbligo anche per i bus sia urbani che extraurbani. Il nodo da sciogliere nella nostra realtà è proprio quello che riguarda il trasporto pubblico, servizio su gomma che in provincia riguarda in larga parte la popolazione studentesca: «Sicuramente i controlli ci saranno, ma non potranno essere a tappeto, bensì a campione - dichiara Maria Cristina Carmeli , direttrice dell’Agenzia per il trasporto pubblico locale (Atpl) -. L’importante è che siano visibili. Che la gente veda che si stanno facendo, quale valido e forte deterrente».

Come avverranno i controlli? Da parte delle forze dell’ordine, volendo anche dagli stessi gestori di aziende sempre correlandosi però con gli agenti, che siano carabinieri, polizia o municipale. Potrebbero avvenire anche a bordo dei mezzi o (più spesso) alle fermate degli autobus e alle discese e questo per un motivo intuibile: non rallentare il servizio, e dunque le corse, specie nell’orario di punta, come peraltro ha dato indicazioni Regione Lombardia in una riunione che si è tenuta in settimana.

Ma ci sono dei punti interrogativi, che attendono risposte: «Considerato che da noi l’utenza è per lo più rappresentata da studenti, è fondamentale - sottolinea Carmeli - che la questione che riguarda la fascia dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni venga definita».

Una fascia, che stando al dato restituito il 2 dicembre scorso dall’Ats della montagna fa registrare in provincia il 78% di vaccinati. Il che significa che due su dieci non lo sono. Proprio per quanto riguarda questa fascia d’età si attendono indicazioni da parte del governo che potrebbe arrivare ad escludere l’obbligo di Green pass per i 12-17 oppure differirlo all’8-9 gennaio. Lasciare cioè il tempo a chi non è ancora vaccinato di provvedere durante le vacanze di Natale per essere diciamo in regola alla ripresa delle lezioni dopo lo stop natalizio nel 2022.


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