Suor Maria Laura: l’omicidio in un libro
La copertina del libro

Suor Maria Laura: l’omicidio in un libro

Questa volta la pubblicazione non è un romanzo, ma una ricostruzione volta a riproporre un movente scartato, o comunque minimizzato, dagli esiti processuali: il satanismo.

I fatti risalgono ormai a 16 anni fa, le tre autrici dell’efferato omicidio hanno pagato il loro debito con la giustizia e stanno cercando di rifarsi una vita, per quanto possibile.

L’omicidio di suor Maria Laura, però, continua a far parlare. E scrivere. Tre anni fa era stata la giovane scrittrice chiavennasca Silvia Montemurro a rimaneggiare la sua tesi in criminologia per arrivare al romanzo “L’inferno avrà i tuoi occhi”. Questa volta la pubblicazione non è un romanzo, ma una ricostruzione volta a riproporre un movente scartato, o comunque minimizzato, dagli esiti processuali: il satanismo. Autore di “In nome di satana”, edito in questi giorni dalla ferrarese Faust Edizioni, è un nome notissimo alle cronache giudiziarie seguite al 28 giugno 2000, data in cui le minorenni Veronica, Ambra e Milena vennero arrestate al termine di tre settimane di indagini serratissime. Si tratta, infatti, del legale della famiglia di suor Maria Laura Mainetti Michele Cervati. «Dopo l’arresto delle autrici dell’assassinio - si legge nella presentazione - affiorano risvolti sempre più perturbanti. Si evoca, come movente, un’entità dal nome quasi impronunciabile: Satana. Questo libro cerca di approfondire lati della vicenda mai del tutto chiariti: le tre baby-killer erano completamente sane di mente? Hanno agito da sole? E qualcuno era a conoscenza del loro piano agghiacciante?».

Il libro si avvale di una presentazione del procuratore Gianfranco Avella e di una introduzione dell’esorcista Cesare Truqui.


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