Sulla frana ora c’è il monitoraggio radar
Uno dei massi caduti dietro l’abitato della frazione di Val Masino

Sulla frana ora c’è il monitoraggio radar

Ieri i tecnici con il sindaco Songini sono saliti sul luogo da cui si sono staccati i massi per installarlo. Questo permetterà di partire da domani con la realizzazione del primo vallo - L’evacuazione è confermata.

Dopo il dissesto di giovedì, prosegue la messa in sicurezza del versante e dell’abitato. Nella notte e nella giornata di ieri non si sono verificati nuovi crolli, ma le «condizioni attuali restano incompatibili con la presenza di persone nelle residenze in prossimità dello smottamento», come precisa il geologo Giovanni Songini e come ha tradotto nella pratica il sindaco di Val Masino, Simone Songini, lasciando in vigore le due ordinanze scattate venerdì mattina, che hanno imposto l’evacuazione dalle scuole e dalle case di Cataeggio.

Ieri il sindaco, insieme ai tecnici, era nuovamente sul posto per non perdere di vista il luogo in cui giovedì si è staccata la frana, cioè il versante nord della valle dello Scaiun, e per attivare le misure di somma urgenza. Ieri pomeriggio una ditta specializzata ha provveduto a sistemare l’impianto di monitoraggio radar dell’intera parete, strumentazione che consentirà di partire lunedì con i lavori di somma urgenza, che dureranno un paio di settimane e saranno propedeutici alla messa in sicurezza definitiva, che era già stata programmata e che sarebbe dovuta partire nelle prossime settimane. In sostanza, da settimana prossima si realizzerà un primo vallo paramassi provvisorio, sul medesimo sedime sarà poi «realizzato il vallo paramassi più importante, che rientrava nei progetti di intervento già in atto prima di quest’ultima frana per la messa in sicurezza definitiva della valle dello Scaiun, che attendeva solamente il bando di affidamento alle imprese», precisa il sindaco.

Giovedì, per l’effetto gelo-disgelo unito al terreno carico di piogge, dal versante si è staccato un ammasso di roccia di 100 metri cubi che è rotolato giù lungo la valle e addosso a una pista di cantiere che ne ha frenato la discesa, ma i sassi più pericolosi - uno di 6 metri cubi - hanno finito la loro corsa a poche decine di metri dalle case e poco distante dalla scuola. Per questo venerdì mattina sono stati fatti sfollare 12 residenti che appartengono a cinque nuclei familiari, dei quali fanno parte anche due bambini piccoli, ed è stata completamente fatta evacuare la scuola che ospita in tutto 47 alunni. La scuola resterà chiusa almeno sino al 6 gennaio, ma i bambini della primaria, 31, e quelli dell’infanzia, 16, faranno lezione all’oratorio di Cataeggio (la primaria) e nel vecchio asilo nella localtà, dove c’è spazio per cucina e mensa.

Ieri le insegnanti hanno completato il trasloco nelle nuove sedi, dove lunedì suonerà la campanella per gli alunni di Cataeggio. Per questo Elisa Gusmeroli, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Ardenno, dal quale dipende la scuola di Val Masino, ieri ha comunicato la novità in una circolare cogliendo l’occasione per ringraziare il parroco, don Umberto Gosparini e l’associazione Capifamiglia Cataeggio, Filorera, Cornolo «per la gentile concessione dei locali».


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